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Maternità per disoccupate

Agevolazioni donne in gravidanza disoccupate

Vi sono dei casi specifici previsti dal testo unico sulla maternità, che consentono alle future mamme, che non svolgono alcuna attività lavorativa, di poter accedere alla prestazione del congedo di maternità per disoccupate.

Ovviamente, nonostante la denominazione “congedo maternità per disoccupate”,  non si può parlare di vero e proprio “congedo”, non essendoci alcun rapporto lavorativo in essere, ma di indennità di gravidanza.

L’indennità di gravidanza è quella prestazione che consente l’erogazione della maternità in disoccupazione Naspi.

L’Inps eroga quindi, una specie di maternità per disoccupate, che va a sospendere e sostituire, temporaneamente, l’indennità di disoccupazione Naspi, qualora sia stata riconosciuta.

Ovviamente non a tutte le future mamme spetterà la maternità in disoccupazione, infatti, come di seguito elencato, affinché questa prestazione possa essere percepita le future mamme dovranno soddisfare alcuni requisiti previsti dal testo unico:

  • dall’inizio della sospensione del lavoro e l’inizio del congedo non siano trascorsi più di 60 giorni. Quindi considerando che il congedo di maternità scatta con due mesi di anticipo dalla data presunta del parto, ne hanno diritto coloro che perdono il lavoro ad almeno 5 mesi di gravidanza;
  • il congedo di maternità abbia inizio dopo il suddetto termine, allora l’indennità sarà riconosciuta ma a patto che la ex lavoratrice risulti essere titolare dell’indennità di disoccupazione Naspi. In tal caso la maternità prenderà il posto della Naspi, la quale tornerà ad essere corrisposta al termine del congedo.

Qualora il requisito dei 60 giorni non venisse soddisfatto vi è comunque un ulteriore possibilità di percepire la prestazione se si soddisfano i seguenti requisiti:

  • tra la data della risoluzione del rapporto di lavoro e quella in cui ha inizio il congedo non siano trascorsi più di 180 giorni;
  • negli ultimi due anni si abbiano almeno 26 contributi settimanali versati.

Congedo di maternità per disoccupate in caso di dimissioni

Vi sono alcuni casi in cui le future mamme disoccupate decidono di licenziarsi per dedicare maggior tempo al futuro nascituro.

In questi casi può essere riconosciuto il congedo di maternità per disoccupate a patto che vengano rispettati alcuni requisiti.

Com’è noto i lavoratori di qualunque sesso che decidano di dimettersi dal proprio lavoro, affinché possano maturare il diritto agli ammortizzatori sociali, Naspi congedo di maternità per disoccupate, devono giustificare le proprie dimissioni e queste devono rientrare nel concetto di “giusta causa” affinché possano essere riconosciute le prestazioni sopra citate.

Nel caso della maternità in disoccupazione le neo mamme possono avanzare richiesta di dimissioni dando come motivo l’avvento della gravidanza, e quindi rientrare nel concetto di “giusta causa” mantenendo il diritto alla prestazione del congedo di maternità.