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La rivalutazione delle pensioni nel 2020, come da decreto Ministeriale e circolare inps, andrà ad incidere di circa lo 0,4% sulle prestazioni pensionistiche.

Che cos’è la rivalutazione delle pensioni nel 2020?

La rivalutazione delle pensioni nel 2020, conosciuta anche come perequazione, è un meccanismo che viene adottato per equiparare l’importo degli assegni pensionistici all’indice del costo della vita stabilito annualmente dall’ISTAT.

Questo, annualmente, può variare il suo valore percentuale, quindi non avrà mai un valore fisso, altrettanto variabile è la modalità con la quale questo indice percentuale viene applicato alle diverse fasce pensionistiche.

Infatti, nel 2019 ad aver usufruito al 100% della perequazione, sono state quelle prestazioni con un importo non superiore a 3 volte il trattamento minimo.

Per quanto riguarda invece la rivalutazione delle pensioni nel 2020, ad usufruire dell’intera percentuale dello 0,4%, che consente l’incremento salariale degli assegni pensionistici, saranno quelle prestazioni con un reddito non superiore a 4 volte il trattamento minimo.

rivalutazione delle pensioni nel 2020
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Ovviamente non saranno escluse dalla perequazione le prestazioni previdenziali che superano tale soglia ma, come ogni anno, questa verrà applicata utilizzando diversi scaglioni percentuali che varieranno in funzione della fascia reddituale nella quale si posizionano la pensioni.

Per facilitare la comprensione del meccanismo, alla fine dell’articolo troverete una tabella elaborata da nonsolopensioni.it contenente i vari scaglioni reddituali posti in relazione al loro esatto punto percentuale di crescita.

Quali prestazioni subiscono la rivalutazione

La perequazione delle pensioni strettamente collegata agli indici ISTAT, viene applicata a tutte le prestazioni erogate dagli enti previdenziali Italiani come INPS, INAIL, INERCASA ecc.

L’indice che l’ISTAT utilizza per effettuare la rivalutazione è quello dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, che viene calcolato a dicembre, considerando i primi nove mesi dell’anno, e conguagliato in modo definitivo nei primi tre mesi dell’anno nuovo.

Come accennato, di seguito riportiamo la tabella contenente i vari scaglioni reddituali posti in relazione al loro esatto punto percentuale di crescita.

Buona lettura!

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