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Perché sempre più pensionati Italiani in Portogallo?

Sempre più Italiani scelgono il Portogallo come meta nella quale trascorrere la seconda parte della loro vita, ciò che poteva suonare strano fino ad un paio di anni fa sta diventando realtà.

E bene si, sono sempre di più i nonni italiani che, con sacco in spalla, decidono di ricominciare una nuova vita lontani dal bel paese, prediligendo mete che, oltre a garantire un’ottima qualità della vita, non mettono le mani in tasca ai propri ospiti.

E si, perché la ragione fondamentale, oltre ai fantastici paesaggi, il basso costo degli immobili, e un clima mite con ben 300 giorni di sole l’anno, il Portogallo, grazie al decreto legge 249/2009 il quale riconosce la figura del “residente non abituale”, offre delle succulente agevolazioni fiscali per i pensionati che decidono di trasferire la propria residenza nel territorio Portoghese.

Ad oggi sono circa 10.000 i pensionati Italiani in Portogallo, cifra che aumenta ad 80.000 se consideriamo i pensionati provenienti da altre parti del mondo (Tedeschi, Americani, Francesi, Inglesi ecc.).

Si badi bene che il Portogallo è la meta prediletta per l’ottimo rapporto qualità della vita/tassazione, ma secondo gli ultimi dati Inps sono ben 470mila i trattamenti pensionistici fuori dai confini Italiani, dato che evidenzia una crescita del 108%.

Ma andiamo a capire nel dettaglio quali sono le agevolazioni in atto e quali le procedure che un pensionato Italiano dovrebbe attuare per trasferirsi in Portogallo.

pensionati italiani in Portogallo
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Come funziona la tassazione della pensione in Portogallo?

A soli 2000 chilometri dall’Italia vi è un paese che sta avvolgendo in un caloroso abbraccio di ben venuto una folta schiera di pensionati che, dopo una vita di lavoro, si ritrovano a percepire assegni pensionistici non solo decurtati in fase di calcolo, per via delle innumerevoli riforme che hanno cambiato negli anni il sistema previdenziale Italiano, ma soprattutto dimezzati dal regime fiscale che diventa sempre più opprimente nonostante il costo della vita aumenti progressivamente.

Quindi, andiamo al punto, perché sono sempre di più i pensionati italiani in Portogallo?

Semplice, come anticipato, grazie al decreto legge 249/2009 il governo Portoghese ha messo in atto una politica fiscale vantaggiosa che prevede la detassazione degli assegni pensionistici.

Ovviamente non basta trasferire la propria residenza in Portogallo per poter usufruire del vantaggio fiscale ma occorre ottenere lo status di “Nao reisdente Habitual” 

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Come posso riscuotere la mia pensione Inps in Portogallo?

Per ottenere lo status di “Nao residente Habitual”, e vedersi accreditata la propria pensione senza alcuna decurtazione fiscale, i pensionati Italiani in Portogallo dovranno instaurare un contratto di affitto valido, e risiedere nel paese per almeno 6 mesi e 1 giorno all’anno.

Ovviamente, per lo stato Italiano, non basta trasferire la propria residenza all’estero per ottenere tale agevolazione, ma occorre presentare un’ulteriore istanza all’Inps.

Questa può essere presentata tramite una domanda specifica che prende il nome di “Esenzione dall’imposizione Italiana sulle pensioni”.

La modulistica necessaria per l’inoltro può essere reperita direttamente attraverso il portale telematico dell’Inps o, qualora il pensionato necessiti di maggiore assistenza, attraverso un centro caf/patronato.

Quali sono i documenti necessari per trasferire la mia pensione in Portogallo?

Per quanto riguarda la documentazione necessaria che i pensionati italiani in Portogallo dovranno presentare per vedersi riconosciuto il beneficio della tassazione agevolata è la seguente:

  • Codice Fiscale portoghese;
  • Conto Corrente portoghese;
  • Contratto di affitto;
  • Certificato di residenza.

Si badi bene che tutti i documenti devono essere richiesti nell’ordine cronologico con il quale sono elencati.

documenti per pensionati italiani in Portogallo
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Il codice fiscale serve ad aprire un conto corrente, il conto corrente e il codice fiscale servono per il contratto di affitto i quali, infine, servono per ottenere il certificato di residenza.

Quanto tempo occorrerà per percepire la mia pensione al lordo?

Una volta inoltrata la richiesta all’ufficio Inps di competenza lo stesso avrà dai 90 ai 180 giorni di tempo per verificare la documentazione acquisita e trasformare l’assegno da netto a lordo.

I pensionati del pubblico impiego possono usufruire dell’agevolazione?

Purtroppo la convenzione bilaterale Italia/Portogallo, non prevede l’attuazione del decreto 249/2009 sulle pensioni pubbliche, le quali continueranno ad essere tassate secondo la legislazione Italiana.

Ma cosa ci guadagna il Portogallo?

Ovviamente scopo della convenzione non è solo quello di attirare pensionati italiani in Portogallo, ma occorre precisare che questa è stata stipulata con altri paesi come Inghilterra, Francia, Germania ecc.

Grazie a questa manovra il Pil portoghese sta ottenendo un miglioramento annuo di oltre 2 miliardi di euro.