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Per contributi figurativi si intende quel genere di contribuzione che viene accreditata al lavoratore dipendente o autonomo senza alcun costo, e con lo scopo di coprire quei periodi assicurativi all’interno dei quali il lavoratore, a causa di eventi di varia natura, ha dovuto interrompere la normale attività lavorativa.

E’ opportuno specificare sin dal principio che i contributi figurativi non hanno alcun costo a carico del datore di lavoro ne del lavoratore, in quanto è la legge stessa a garantire e regolamentare questa forma di tutela la quale ha lo scopo di identificare e regolamentare i diversi eventi meritevoli di copertura dei contributi figurativi.

A tal proposito la legge identifica quali sono i contributi che possono essere accreditati d’ufficio o attraverso domanda dell’interessato, ma è bene puntualizzare che in nessuno dei due casi è previsto un onere a carico del richiedente, a differenza dei contributi da riscatto per accredito laurea o più banalmente i contributi volontari i quali vengono accreditati solo previo pagamento del richiedente.

Cerchiamo adesso di capire quali sono i contributi figurativi ai quali l’interessato non deve preoccuparsi perché accreditati d’ufficio dall’inps, e quali invece, se in possesso del richiedente, devono essere richiesti attraverso domanda esplicita da inoltrare all’istituto.

Gli eventi che consentono l’accredito dei contributi figurativi d’ufficio sono:

Vengono invece accreditati su domanda dell’interessato

  • in cui si è svolto il servizio militare;
  • di malattia e infortunio;
  • di assenza dal lavoro per donazione sangue;
  • di congedo per maternità durante il rapporto di lavoro;
  • di maternità al di fuori del rapporto di lavoro corrispondente al congedo per maternità;
  • di congedo parentale durante il rapporto di lavoro;
  • di riposi giornalieri;
  • di assenze dal lavoro per malattia del bambino;
  • di congedo per gravi motivi familiari;
  • di permesso retribuito ai sensi della Legge 104/92 (handicap grave);
  • di congedo straordinario ai sensi della Legge 388/2000 (handicap grave);
  • di periodi di aspettativa per lo svolgimento di funzioni pubbliche elettive o per l’assunzione di cariche sindacali.

Contributi figurativi
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I contributi figurativi per i lavoratori autonomi

Nel caso specifico dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) i contributi figurativi vengono accreditati nel Fldp (fondo lavoratori dipendenti)  nei casi in cui esista anche un solo contributo versato nel regime obbligatorio. Resta comunque la possibilità per questa categoria di lavoratori di richiedere l’accredito su domanda della contribuzione figurativa nella gestione speciale di appartenenza.

Come vengono calcolati i contributi figurativi

Come già specificato i contributi figurativi vanno a coprire un periodo di interruzione lavorativa per cui l’Inps specifica che per questo periodo va riconosciuto un numero di contributi pari al periodo da riconoscere e di un determinato importo a seconda delle modalità di calcolo.

Questo calcolo viene effettuato prendendo in esame la media delle retribuzioni percepite nello stesso anno solare in cui si collocano i contributi figurativi da accreditare, e nel caso in cui non vi sia alcuna retribuzione nell’anno solare di riferimento il calcolo verrà effettuato sulla media delle retribuzioni dell’anno precedente.

Quando i contributi figurativi non hanno valore

I contributi figurativi vengono presi in considerazione per il solo calcolo del diritto alle prestazioni previdenziali, e solo di alcune, non viene invece considerata per la determinazione della misura delle stesse ovvero dell’importo dell’assegno che si andrà a percepire.

Per la pensione anticipata, ad esempio, per la quale occorrono 42 anni di contributi e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, lo stato richiede un minimo di 35 anni di contribuzione effettiva e il richiedente non può superare un massimo di 5 anni di contributi figurativi.