Tempo di lettura 3 minuti

Negli ultimi mesi il Governo aveva espresso la volontà di estendere l’Ape sociale 2021 a una platea più ampia di beneficiari per tutelare alcune categorie svantaggiate di lavoratori in un momento storico particolarmente difficile. L’Esecutivo aveva messo nero su bianco le proprie intenzioni nella bozza delle Legge di bilancio 2021, manovra che entrerà in vigore il 1° gennaio 2021. Purtroppo non è andato tutto come previsto.

In questo articolo approfondiremo l’argomento e vedremo chi possiede i requisiti per l’Ape sociale 2021.

Buona lettura!

Ape sociale: cos’è

L’Ape sociale è un’indennità che eroga l’INPS a favore di lavoratori o disoccupati con determinati requisiti anagrafici e contributivi. La misura, introdotta in via sperimentale dal 2017 al 2019, è stata rinnovata per il 2020 e prorogata di recente anche per Ape sociale 2021. Questa pensione anticipata a carico dello Stato non può superare i 1.500 euro al mese. È un trattamento speciale che permette a determinate categorie di contribuenti di congedarsi a 63 anziché 67.

Vediamo quali sono i requisiti per Ape sociale.

Chi ha diritto all’Ape Sociale

Chi può beneficiare di questo scivolo pensionistico a carico dello Stato? Per ora hanno diritto all’Ape sociale 4 categorie di lavoratori o ex lavoratori. Ecco quali:

  1. Disoccupati: oggi possono accedere all’Ape social i disoccupati con almeno 30 anni di contributi che da almeno tre mesi abbiano smesso di percepire l’indennità di disoccupazione NASPI.
  2. Caregivers: l’Ape sociale per assistenza disabili spetta a chi abbia alle spalle almeno 30 anni di contributi e da almeno sei mesi assiste il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità oppure assiste un parente o un affine di secondo grado convivente se i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto 70 anni, siano affetti da patologie invalidanti, siano deceduti o mancanti.
  3. Invalidi: l’Ape sociale per invalidi spetta agli invalidi civili di grado pari al 74% o superiore con almeno 30 anni di contributi.
  4. Lavoratori gravosi: a differenza delle altre categorie che hanno diritto all’Ape social, i lavoratori gravosi devono aver maturato almeno 36 anni di contributi e aver svolto il lavoro gravoso per almeno 6 anni negli ultimi 7 oppure per almeno 7 anni negli ultimi 10.

>>> Clicca sul bottone per scoprire se rientri nelle categorie dei Lavori Gravosi

 

ape-sociale-2021-donna-con-tablet
  • facebook

Ape sociale 2021: sì al rinnovo ma resta tutto come prima

Il dato certo è che l’Ape sociale ci sarà anche nel 2021. Ma, come dicevamo prima, non tutto è andato come previsto.

L’idea iniziale del Governo era estendere l’Ape sociale 2021 a nuove categorie di lavoratori o ex lavoratori, in particolare ai disoccupati senza NASPI i quali, stando alla bozza della Legge di Bilancio 2021, avrebbero potuto beneficiare dell’anticipo pensionistico.

Ma nel testo definitivo della manovra che il Governo ha depositato in Parlamento non c’è più la norma che avrebbe esteso l’Ape Sociale anche ai lavoratori dipendenti privi dei requisiti contributivi e assicurativi e ai disoccupati senza NASPI.

Ciò significa che le platee dei beneficiari saranno le stesse degli anni passati.

No del Governo ai disoccupati senza NASPI

Sì all’Ape social 2021 disoccupati quindi, ma non per quelli che non hanno maturato il diritto alla NASPI.

Quali requisiti dovranno avere i disoccupati per accedere all’Ape sociale 2021?

  1. Avere almeno 30 anni di contribuzione
  2. Aver prestato servizio come lavoratori dipendenti per almeno 18 mesi negli ultimi 3 anni
  3. Essere disoccupati a causa di licenziamento, dimissioni per giusta causa, scadenza di contratto o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura della conciliazione obbligatoria
  4. Aver terminato da almeno 3 mesi il regolare godimento dell’indennità di disoccupazione o NASPI