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ii Pensionati italiani in Tunisia: attraverso questo semplice articolo vi guideremo attraverso la scoperta della convenzione bilaterale tra il nostro paese e la Tunisia, la quale permette di fruire di una tassazione agevolata sulla propria pensione. Vi indicheremo quali sono i vari step da compiere affinché possa essere riconosciuto tale diritto, la tassazione pensionati Italiani in Tunisai, ricordandovi che, anche i pensionati provenienti dal settore pubblico (ex inpdap), possono fruire di questa tassazione agevolata. Ma andiamo adesso a scoprire nel dettaglio quali sono le agevolazioni per i pensionati italiani in Tunisia.

Tra imu, tari, tasi, irpef, addizionale regionale e comunale da pagare i nostri cari nonni non ce la fanno più!

E bene si, sono sempre di più i pensionati italiani che ricercano soluzioni alternative per scappare dall’incombenza di una tassazione che diventa sempre più tiranna nei confronti di chi, per tanti anni, ha servito il proprio paese con dignità e perseveranza.

Pensionati italiani in Tunisia, sono ben 5.000, perché?

Starai forse pensando che i pensionati in Tunisia vivono meglio, giusto?

Sarà per il mare, il sole, un tenore di vita abbastanza pacato, rispetto ai ritmi frenetici che abbiamo raggiunto in Italia; Forse, ma non è la motivazione scatenante.

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La principale motivazione che spinge i pensionati italiani a trasferirsi in paesi esteri, per godere in totale tranquillità la propria quiescenza, sono le tasse!

Chi sceglie di vivere in Tunisia lo fa, principalmente, per le agevolazioni fiscali che la stessa garantisce a coloro i quali decidono di trasferire la propria residenza in loco, e quindi beneficiare delle convenzioni bilaterali con il nostro paese.

Infatti, la Tunisia, è la terza meta preferita dai nostri nonni, dopo Malta e Portogallo.

Attenzione però a prendere decisioni affrettate, se anche tu vorresti vivere in Tunisia per godere della tassazione agevolata, del sole, del mare, dei tramonti mozzafiato, dei trilocali in affitto a soli 250 €, pizza e bibita a soli 6 €, continua a leggere l’articolo per conoscere nel dettaglio i pro e i contro del vivere in Tunisia.

Ma è veramente possibile vivere in Tunisia con 500 € al mese?

Scopriamolo assieme.

Vivere in Tunisia
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Vivere in tunisia: residenza fiscale

Quali sono gli step fondamentali che i nostri pensionati devono effettuare per vivere in Tunisia?

Andiamo con ordine.

L’art. 3 del DPR n. 917/86 definisce quelle che sono le regole di tassazione per i soggetti residenti o non residenti in Italia.

Secondo la worldwide taxation, i soggetti fiscalmente residenti in Italia, sono tenuti a dichiarare in Italia tutti i loro redditi, sia che questi vengano prodotti in Italia che all’estero.

Se invece la residenza fiscale risulta in un altro paese, i cittadini Italiani saranno tenuti a dichiarare solo i redditi prodotti in Italia.

La Tunisia, così come il Portogallo, richiede ai soggetti che vogliono beneficiare della convenzione bilaterale, il trasferimento della residenza fiscale in loco.

Si badi bene, che per poter ottenere la residenza in un paese estero, come specificato dall’art n. 2 del Tuir, occorre soddisfare le seguenti condizioni:

  • Non essere iscritti all’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno, con contestuale iscrizione all’A.I.R.E;
  • Non aver avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno;
  • Non aver avuto dimora abituale in Italia per più di metà dell’anno.

Vivere in Tunisia, agevolazioni fiscali pensionati

I pensionati Italiani che sono andati a vivere in Tunisia, beneficiano di una tassazione sulla pensione pari al 20%, ciò vuol dire che possono usufruire dell’80% dell’intero ammontare della prestazione pensionistica.

Si badi bene che per usufruire di tale agevolazione, il trasferimento di residenza fiscale deve essere effettuato con accuratezza e zelo, in modo tale da rispettare legalmente le condizioni dettate dalle convenzioni bilaterali tra il nostro paese e la Tunisia.

La normativa Italiana sulla tassazione delle pensioni prevede che:

  • le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso, sono imponibili in linea generale in Italia.
  • anche le persone non residenti nel territorio dello Stato italiano sono obbligate al pagamento delle addizionali regionale e comunale all’Irpef se, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’Irpef dopo aver scomputato tutte le detrazioni spettanti e i crediti d’imposta per i redditi prodotti all’estero che hanno subito la ritenuta d’imposta a titolo definitivo.

A questo punto viene in nostro aiuto l‘art. n. 18 del modello OCSE (convenzione bilaterale) il quale afferma:

Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’art. 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato.

Quindi, sulla base di quanto appena descritto, i pensionati Italiani che decidono di andare a vivere in Tunisia, e quindi trasferire la propria residenza fiscale presso un paese estero, all’interno del quale vige una convenzione bilaterale con il nostro paese, hanno pieno diritto a fruire della sola tassazione vigente all’interno del paese nel quale hanno scelto di dimorare fiscalmente.

Pensionati Italiani in Tunisia: come richiedere l’esenzione dalla tassazione Italiana?

L’effettiva esenzione dalla tassazione Italiana è una procedura che viene effettuata attraverso una serie di passaggi.

Primo fra tutti è l’ottenimento della residenza nel paese estero (all’interno del quale vige luna convenzione bilaterale) prescelto, quindi il pensionato Italiano dovrà aspettare 183 giorni (anche non consecutivi) prima di procedere al successivo passaggio.

Trascorsi i 183 giorni, e quindi ottenuta legalmente la residenza in Tunisia, il pensionato dovrà richiedere presso l’Inps l’applicazione della convenzione per evitare le doppie imposizioni in vigore.

La domanda deve essere inoltrata mediante portale telematico, o attraverso un centro caf/patronato.

Una volta inoltrata la domanda l’Inps, in concerto con l’Agenzia delle Entrate, esaminerà la richiesta e procederà all’accoglimento o reiezione della stessa.

Sostanzialmente l’Inps e l’Agenzia delle Entrate andranno a verificare l’effettiva residenza presso il paese estero prescelto, per questo motivo consigliamo di ottenere prima la residenza e soltanto successivamente inoltrare domanda all’istituto, in modo tale da evitare un’inutile reiezione della domanda.

Vivere in Tunisia da pensionato Inpdap

Molti pensionati provenienti dal settore pubblico, nonché nostri lettori, ci chiedono periodicamente se è possibile o meno usufruire di una forma di tassazione agevolata presso paesi esteri.

Con questo articolo vogliamo rispondere anche a loro.

A differenza delle altre convenzioni bilaterali, come ad esempio quella con il Portogallo, quella Tunisina non fa alcun accenno a possibili restrizioni per i pensionati provenienti dal pubblico impiego, quindi la legge consente di fruire dell’agevolazione fiscale estera anche ai pensionati ex Inpdap.

Come incasserò la mia pensione lorda in Tunisia?

Un ulteriore elemento da tenere in considerazione, in questo caso come semplice appunto, è la modalità con la quale vengono erogate le pensioni in stati extra UE.

Le modalità di erogazione sono sostanzialmente tre, ovvero:

  • mensili, se l’ammontare della pensione è superiore a € 65.000;
  • ogni 6 mesi se il totale della pensione è superiore a € 5.000 e minore a € 65.000;
  • su base annuale se l’importo complessivo è inferiore a € 5.000.

Trasferendo la mia residenza in Tunisia perdo il servizio di assistenza sanitaria nazionale?

Una volta che si effettuerà l’iscrizione presso l’AIRE, il pensionato perderà a tutti gli effetti il diritto a fruire dell’assistenza sanitaria nazionale, quindi anche la cancellazione presso il proprio medico di base.

Allo stesso tempo si avrà diritto ad un medico di base in Tunisia, e si potrà accedere al servizio sanitario Tunisino direttamente con la tessera sanitaria Italiana nell’attesa di ricevere la tessera sanitaria Tunisina.

Allo stesso modo si potrà avere assistenza sanitaria in Italia attraverso la tessera sanitaria Tunisina.

Costo medio della vita in Tunisia

Dopo avere trattato gli argomenti più “noiosi” rispetto al trasferimento dei pensionati italiani in Tunisia, procediamo andando a scoprire quelli che sono i costi, le opportunità e i tenori di vita che è possibile raggiungere in Tunisia.

Il costo medio della vita in Tunisia è, ovviamente, più basso rispetto a quello italiano.

Per fornire un parametro approssimativo e capire quanto costa vivere in Tunisia, ci basterà sapere che il denaro mensilmente sufficiente è di circa due volte e mezzo inferiore al nostro.

Questo parametro è utile per fornirci un quadro oggettivo di quelle che sono le possibilità di spesa per i pensionati italiani che decidono di andare a vivere in Tunisia.

Se, infatti, ti stai chiedendo se è possibile vivere in Tunisia con 500 euro al mese, da tale parametro si può ben capire che è assolutamente possibile.

Infatti le spese per i bisogni primari di generi alimentari per una singola persona, difficilmente supereranno la soglia dei 150 €, come allo stesso modo è possibile trovare una sistemazione in affitto a circa 200 €.

Ovviamente, maggiori saranno le possibilità economiche, maggiore sarà la possibilità di costruire un tenore di vita agiato.

Se, ad esempio, un pensionato italiano con una pensione di 1.000 € al mese, decide di andare a vivere in Tunisia, avrà uno stile di vita decisamente agiato, stile che, se fosse in Italia, potrebbe conseguire con un importo 3 volte superiore.

Allo stesso modo si può decidere di mantenere un tenore di vita basso, nonostante le possibilità soggettive di poter innalzare la qualità rispetto all’Italia, semplicemente con l’obiettivo di risparmiare.

Grazie al bassissimo costo della vita, ci si può permettere di prendere delle decisioni puramente soggettive rispetto agli obiettivi che desideriamo ottenere andando a vivere in Tunisia.

A prescindere da quelli che sono i soggettivi obiettivi che spingono i pensionati italiani in Tunisia, iniziamo con il fornire una guida accurata sui passi da effettuare una volta raggiunto l’obiettivo di andare a vivere in Tunisia.

Per quanto riguarda il costo dei beni di prima necessità, cerchiamo di dare una panoramica dei principali prodotti rapportandoli alla fascia di prezzo con la quale è possibile acquistarli:

  • carne di vitello: 6,40 € al kilo;
  • una baguette: 0,8 cent;
  • tonno fresco: 7  € al kilo;
  • pesce spada: 7 € al kilo;
  • benzina 0,70 cent al litro.

Rispetto a quanto riportato, vi basterà fare un semplice rapporto degli stessi prezzi tunisini con quelli italiani, per capire quanto può essere basso il costo della vita.

Quanto costa una casa in Tunisia

Allora, la prima cosa che dovrete fare una volta arrivati in Tunisia, sarà quello di ricercare una casa in affitto.

Per rimanere in contatto con la comunità italiana Tunisia, vi consigliamo di scegliere città all’interno delle quali vi è una certa densità di italiani, come ad esempio Hammamet, Djerba e Tunisi.

I prezzi degli affitti sono “approssimativamente” così ripartiti:

  • monolocale: 200 € circa;
  • bilocale: 300 € circa;
  • villetta 500 € circa.

Come in Italia, così anche in Tunisia per affittare un immobile occorrerà pagare una percentuale annua all’agenzia che ha procurato l’immobile, e gestito le varie pratiche contestuali all’affitto.

Tale percentuale, in questo momento, si attesta attorno al 5% dell’importo annuo della locazione, circa la metà rispetto l’Italia.

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Attenzione, ovviamente, a vari ed eventuali furbetti che, conoscendo la percentuale italiana, potrebbero richiedervi un egual somma, intascando ingiustamente una percentuale maggiore. Allo stesso modo fate attenzione anche alle agenzie italiane che svolgono la funzione di intermediarie con quelle tunisine, le quali potrebbero applicare lo stesso gioco scorretto.

Per quanto riguarda la zona all’interno della quale scegliere l’abitazione, vi è la possibilità di trovare confortevoli dimore vicino al mare, come nel centro della città a prezzi assolutamente accessibili.

Acquistare casa in Tunisia

Il mercato immobiliare in Tunisia è molto florido e appetibile, soprattutto per chi viene dall’Italia.

Com’è logico dedurre, negli ultimi anni, a causa di una migrazione di massa da parte di stranieri provenienti da diverse nazionalità, il costo delle case è aumentato.

Ma, nonostante tale aumento, l’investimento rimane comunque appetibile per gli italiani che decidono di andare a vivere in Tunisia.

Come in tutte le località del mondo, vi sono diverse tipologie di abitazioni che rispondono a diverse esigenze finanziarie, specialmente nelle principali città – dove risiedono diverse comunità di italiani – come Hammamet, Djerba e Tunisi.

Per quanto riguarda il costo al metro quadro, vogliamo descrivervelo ponendo a confronto la fascia di prezzo con l’immobile che questa permette di acquistare:

  • con 500 € al metro quadro, potrete acquistare un appartamento sito in una zona residenziale della città, di media condizione;
  • avvicinandosi alla soglia degli 800 € al metro quadro, potrete acquistare un appartamento nella zona nuova di Hammamet, in un nuovo condominio, con annessa portineria, distante a soli 300 metri dal mare;
  • toccando la soglia massima di 1.400 € al metro quadrato, potrete acquistare un appartamento in un residence di lusso, composto da piccole palazzine di 3 piani, a strapiombo sul mare e accanto al campo da golf.

Come precedentemente specificato, i prezzi sono destinati a salire, in quanto la domanda sta superando di gran lunga l’offerta.

In questo momento, acquistare una casa in Tunisia, risulta ancora essere un ottimo investimento.