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Il 23 dicembre dell’anno appena trascorso, la giunta comunale Milanese approvava una delibera volta a decurtare gli assegni destinati ai cosiddetti “caregiver”, ovvero coloro che assistono disabili gravi.

Un taglio dell’assegno da 1.000 € a 600 € che gli stessi consiglieri giustificavano come necessario dato l’aumento dei beneficiari da 2.400 del 2013 a 9.200 del 2019, oltre ad un necessario adeguamento ad alcune norme statali, come giustificava l’assessore Bolognini.

Le associazioni e le famiglie dei disabili gravi, all’alba dell’approvazione della delibera, hanno iniziato ad esprimere il loro dissenso attraverso comunicati stampa e mobilitazioni di ogni sorta,” è impossibile vivere con un assegno da 600 € al mese e allo stesso tempo garantire le dovute cure ad un disabile grave“, si perché a prendersi cura dei propri cari, affetti da patologie gravemente invalidanti, sono spesso genitori o figli che abbandonano il proprio lavoro per dedicarsi interamente all’attività di caregiver.

La rabbia veniva alimentata dalla consapevolezza che l’attuale governo Conte ha ampliato, mediante l’ultima legge di bilancio, i fondi destinati ai disabili gravi da 70 milioni di euro a 91 milioni.

Ma, dai risultati della seduta avvenuta lo scorso martedì 14 gennaio presso la giunta comunale Milanese, sembrerebbe che le voci dei dissidenti non siano rimaste inascoltate.

Infatti il Consiglio regionale, a scrutinio segreto, ha mandato sotto la maggioranza votando una mozione presentata dal consigliere Pd Girelli con la quale si chiedeva il ritiro del provvedimento della Giunta.

Quindi assistiamo ad un dietro front da parte della Giunta, la quale viene spaccata in due e vede l’assessore Bolognini, autore della riforma, uscire sconfitto e costretto a rimettere mano alla delibera, cambiandola radicalmente.

Un sospiro di sollievo per le famiglie dei disabili gravi che, dopo un Natale turbolento ed incerto, vedono l’inizio del nuovo anno come un ritorno alle certezze passate, certezze che non cambiano le situazioni invalidanti dei propri cari, ma aiutano ad affrontare le difficoltà con un carico meno schiacciante di quello che sembrava presagire il nuovo anno.

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