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Indennità di accompagnamento a chi spetta e quanto spetta

L’indennità di accompagnamento è una prestazione socio assistenziale che viene erogata dall’inps a tutti quei soggetti che, previo inoltro domanda e visita media presso l’asl di competenza, vengono dichiarati:

  • invalidi al 100% più la dicitura: invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore;
  • invalidi al 100% più la dicitura: con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.

Queste sono le uniche diciture che, se riportate all’interno del verbale di invalidità civile, confermano il riconoscimento dell’indennità di accmmpagno.

Accade infatti spesso che i soggetti che richiedono l’indennità di accompagnamento non riescono a comprendere quale dicitura concretizza il diritto, ad esempio:

  • Ultra65enne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie della sua età (art. 9 D.Lgs. 509/1988).

Per quanto la dicitura sopra riportata possa lasciare intendere il riconoscimento del diritto, non comporta alcun beneficio economico, e quindi alcun riconoscimento della prestazione.

Quindi, se all’interno del tuo verbale ritroverai la dicitura sopra riportata potrai agire nel seguente modo:

  • effettuare una nuova domanda;
  • inoltrare ricorso di indennità di accompagnamento rivolgendoti ad un avvocato.

Ma a chi spetta la prestazione, quali sono i requisiti per fare domanda e gli importi dell’indennità di accompagno nel 2020?

A chi spetta?

Possono effettuare domanda di indennità di accompagnamento i seguenti soggetti:

  • cittadini Italiani senza limiti di età, con residenza in Italia;
  • cittadini stranieri comunitari senza limiti di età, legalmente soggiornanti in Italia e iscritti all’anagrafe del comune nel quale sono residenti;
  • cittadini stranieri extracomunitari senza limiti di età, legalmente soggiornanti in Italia, titolari di permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 del testo unico per l’immigrazione).

L’indennità non è inoltre soggetta ai seguenti limiti:

  • limiti anagrafici;
  • limiti reddituali.

Infatti la prestazione può essere richiesta a qualunque età, e per la sua erogazione non vi sono limiti reddituali da rispettare.

Tutta via la prestazione è incompatibile con:

  • l’indennità di frequenza erogata ai minori;
  • l’indennità per cause di guerra lavoro o servizio;
  • il ricovero presso centri ospedalieri pubblici o con retta a carico dello stato;

Mentre è compatibile con:

  • attività lavorativa;
  • può essere cumulata con l’assegno ordinario di invalidità o la pensione di inabilità totale erogata dall’inps;
  • tutte le indennità e le pensioni erogate ai ciechi totali o parziali.

Indennità di accompagnamento importo 2020

L’importo dell’indennità di accompagno nel 2020 è stato fissato a 517,94.

Per quanto riguarda i limiti reddituali per l’erogazione dell’indennità questa, come già specificato, non è soggetta ad alcun limite.

Indennità di accompagnamento domanda

Potrai effettuare domanda di indennità di accompagno avvalendoti di due modalità differenti:

  • online: se sei in possesso di spid e/o pin cittadino, potrai accedere al portale telematico dell’inps e inoltrare autonomamente la tua domanda;
  • rivolgendoti ad un caf/patronato per ricevere assistenza gratuita nell’inoltro e nella gestione della pratica.