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Il lavoratore disabile, affetto da patologie invalidanti riconosciute da una commissione medica incaricata mediante apposita domanda inoltrata all’inps, ha diritto a fruire ad alcune agevolazioni che non sono unicamente legate agli indennizzi erogati dal comparto di invalidità civile, ma possono spaziare dai congedi concessi per visite specialistiche al collocamento mirato fino a toccare gli incentivi concessi alle aziende che decidono di effettuare assunzioni disabili.

Oltre a dare una panoramica delle diverse agevolazioni,  alla fine dell’articolo potrete trovare una tabella riassuntiva con le percentuali di invalidità poste in relazione ai diritti che ne conseguono.

E’ opportuno specificare che affinché lo stato riconosca tali privilegi non è sufficiente essere affetti da patologie invalidanti, ma occorre essere riconosciuti invalidi da una commissione medica incaricata mediante l’inoltro della domanda di invalidità civile e quindi ottenere lo status di invalido.

Lavoratore disabile
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Collocamento mirato per lavoratori disabili

Il collocamento mirato è un privilegio concesso al lavoratore disabile a cui è stata riconosciuta una percentuale di invalidità civile pari o superiore al 46%.

Attraverso l’analisi dei posti di lavoro messi in relazioni alle capacità psicofisiche, professionali e di apprendimento, lo stato riconosce all’interessato il diritto all’inserimento presso un posto di lavoro.

Per avere diritto a tale forma di agevolazione occorre iscriversi presso il centro per l’impiego di competenza territoriale, essere maggiori di 15 anni ed aver assolto l’obbligo scolastico.

Strettamente collegate al collocamento mirato sono le assunzioni obbligatorie.

Infatti per poter garantire il collocamento mirato lo stato obbliga le aziende, che possiedono un determinato numero di dipendenti, a riservare una quota destinata all’assunzione del lavoratore disabile.

Infatti lo stato ha disposto tre diverse soglie in relazione al numero di dipendenti che l’azienda possiede nell’organico:

  • Se l’azienda possiede dai 15 ai 35 dipendenti, deve obbligatoriamente assumere un lavoratore disabile;
  • Le aziende che invece hanno un organico che oscilla tra i 35 e i 50 dipendenti sono obbligate ad assumere due disabili;
  • Mentre per tutte quelle che superano i 50 dipendenti almeno il 7% di questi deve essere formato da lavoratori disabili.

Collocamento mirato
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Lavoratore disabile e congedi

Esistono due diverse tipologie di congedi concessi al lavoratore disabile:

  • Congedo retribuito di 30 giorni in un anno solare;
  • Congedo concesso dalla L. 104/92.

 

Per quanto riguarda il congedo retribuito di 30 giorni, il lavoratore disabile che possiede un’invalidità pari o superiore al 50% ha il diritto di poter usufruire di 30 giorni di congedo, continuativo o frazionato.

Per poter usufruire di tale diritto, occorre presentare il verbale di invalidità civile, presso l’azienda nella quale si presta attività lavorativa, congiuntamente ad apposita richiesta di certificazione medica redatta da un medico convenzionato con il sistema sanitario nazionale, la quale attesta la necessità di apposite visite specialistiche riguardanti le patologie delle quali è affetto il lavoratore disabile.

In riferimento al congedo concesso dalla L. 104/92 il lavoratore può fruire delle seguenti tipologie di permessi:

  • Tre giorni di permessi al mese, frazionabili anche in ore;
  • Riposi orari giornalieri.

congedi lavoratore disabile
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Agevolazioni contributive per lavoratore disabile

L’Inps riconosce alcune agevolazioni contributive ai fini pensionistici al lavoratore disabile che possiede una determinata percentuale di invalidità.

Prima tra tutte è la maggiorazione contributiva, ovvero, il lavoratore disabile che possiede un invalidità pari o superiore al 74% ha diritto ad un incremento della propria contribuzione pari a due mesi per ogni anno che ha lavorato a partire dal riconoscimento della percentuale di invalidità, fino ad un massimo di 5 anni.

Pensione anticipata di vecchiaia

Per quanto concerne le agevolazioni in materia di prestazioni pensionistiche il lavoratore disabile che possiede un invalidità pari o superiore all’80% ha diritto a richiedere la pensione di vecchiaia con criteri vantaggiosi rispetto alla normativa vigente, ovvero se in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

  • 56 anni di età se donna 61 se uomo;
  • 20 o più anni di contribuzione.

Al riconoscimento della domanda, il lavoratore disabile dovrà attendente una finestra temporale di 12 mesi, a decorrere della quale, riceverà la prima mensilità della prestazione.

Quando il lavoratore disabile ha diritto al part-time?

Qualora il lavoratore disabile fosse affetto da patologie oncologiche o malattie cronico-degenerative, ha diritto a richiedere la trasformazione del proprio contratto di lavoro da full-time a part-time, e allo stesso tempo richiedere il trasferimento presso la sede di lavoro più vicina alla propria abitazione.

Qualora le condizioni cliniche dovessero migliorare, può decidere di richiedere nuovamente la trasformazione del contratto da part-time in full-time.

Quali sono le agevolazioni per le assunzioni disabili

L’Inail riconosce, a tutte quelle aziende che effettuano assunzioni disabili, un incentivo a fondo perduto pari a 150.000 € da destinare all’abbattimento delle barriere architettoniche nei posti di lavoro.

Mentre la legge di bilancio del 2019 ha confermato il rimborso del 60% della retribuzione effettivamente versata al lavoratore disabile per un massimo di un anno, a tutte quelle aziende che effettuano interventi di adeguamento degli ambienti.

Tale rimborso può essere effettuato solo se le aziende presentano dei progetti di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro del disabile.

Tale domanda deve essere inoltrata all’Inail.

Per quanto riguarda le agevolazioni sulle assunzioni, all’azienda che assume un lavoratore disabile a tempo indeterminato, con un invalidità pari o superiore all’80%, lo stato riconosce 36 mesi di contributo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.

Il contributo si dimezza al 35% se il dipendente ha una riduzione della capacità lavorativa tra il 67% ed il 79%.

Come anticipato all’inizio dell’articolo, riportiamo una breve tabella riassuntiva in riferimento alle percentuali di invalidità in relazione ai diritti spettanti.

Buona lettura!

Tabella agevolazioni lavoratore Invalido

Percentuale di invaliditàDirittoAgevolazione
A partire dal 45%Collocamento mirato Diritto ad essere inserito in un posto di lavoro adatto alle proprie capacità psicofisiche, di apprendimento e professionali
Invalidità pari o superiore al 50%Congedi retribuiti di 30 giorni in un anno solareTale richiesta deve essere effettuata per cure relative alla disabilità della quale si è affetti, per richiedere tale agevolazione è infatti richiesta la consegna al datore di lavoro di certificazione che ne attesti la veridicità
Patologia oncologica/Malattia cronico-degenerativaTrasformazione di contratto lavorativo da full time a part timeIl laovoratore può richiedere la trasformazione del proprio contratto di lavoro da full time a part time e il trasferimento presso la sede di lavoro più vicina al domicilio. Qualora le condizioni dovessero migliorare ha diritto a richiedere il contratto full time.
Invalidità pari o superiore al 74%Agevolazioni contributiveMaggiorazione contributiva valida sulla pensione. Verranno riconosciuti due mesi in più sulla contribuzione per ogni anno che ha lavorato dal momento in cui gli è stata riconosciuta l'invalidità fino ad un massimo di 5 anni.
Invalidità pari o superiore al 74%Ape socialeDiritto a fruire dell'ape sociale se si possiedono almeno 63 anni di età e 30 di contribuzione
Invalidità pari o superiore all'80% (solo i dipendenti del settore privato)Pensione di vecchiaia anticipataDiritto ad andare in pensione di vecchiaia a 56 anni per le donne e 61 per gli uomini congiuntamente al requisito minimo contributivo di 20 anni. Verrà applicata una finestra di decorrenza della prestazione pari a 12 mesi