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Sapevi che la tredicesima mensilità è stata introdotta nel nostro ordinamento ben 60 anni fa? Per molti italiani, lavoratori o pensionati, dicembre è sì il mese del Natale, ma anche il periodo dell’anno in cui si registra un considerevole aumento in busta paga.

Quest’anno le festività  saranno diverse dal solito, più sobrie, più ristrette e meno consumistiche. Ma la tredicesima 2020 resta la certezza che solleverà il morale di molti.

In questa breve guida vedremo cos’è la tredicesima mensilità, a chi spetta, quando arriva e soprattutto come si calcola.

Storia della tredicesima mensilità

In origine la tredicesima mensilità era una donazione volontaria che il datore di lavoro faceva al proprio dipendente. E, poiché questa elargizione veniva corrisposta nel periodo di Natale come se fosse un regalo vero e proprio, si chiamava anche gratifica natalizia.

In Italia la tredicesima è diventata obbligatoria per tutti nel 1960 grazie al decreto del Presidente della Repubblica numero 1070, dopo esser stata introdotta per i soli lavoratori del settore industriale con il CCNL – Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro – del 5 agosto 1937.

È una mensilità aggiuntiva che spetta una volta all’anno a lavoratori e pensionati.

Vediamo nel dettaglio a quanto ammonta e chi ne ha diritto.

Tredicesima mensilità: quando arriva e a chi spetta

Questo “bonus sullo stipendio” è destinato ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, a tempo determinato e indeterminato, e ai lavoratori domestici quali baby sitter, badanti e colf. Ne ha diritto anche chi ormai non lavora più ma ha lavorato per lungo tempo in passato: in questo caso parliamo della tredicesima pensionati.

Ma la tredicesima mensilità quando arriva e come viene pagata? Per quanto riguarda i lavoratori, la mensilità aggiuntiva viene accreditata direttamente in busta paga oppure su un cedolino a parte in base a quanto stabilito dai datori di lavoro. La tredicesima per i pensionati può essere corrisposta in una soluzione unica oppure distribuita nelle dodici mensilità a seconda dell’istituto di previdenza a cui si fa capo.

In ogni caso la tredicesima arriva entro il 21 dicembre o comunque prima della fine dell’anno.

A chi non spetta

Non percepiscono la tredicesima i lavoratori parasubordinati, a progetto, autonomi, i beneficiari della disoccupazione, chi è in cassa integrazione, ordinaria o straordinaria e i percettori dell’assegno di accompagnamento.

Tredicesima mensilità calcolo

La tredicesima corrisponde a un dodicesimo della retribuzione totale percepita nell’anno di riferimento.

Considerato il fatto che spetta anche a chi ha lavorato meno di 12 mesi nell’anno di riferimento e che non tutti i lavoratori percepiscono la stessa somma ogni mese, la tredicesima ammonta a un dodicesimo dello stipendio mensile, il cosiddetto Rateo, per il totale dei mesi lavorati. Per ottenere la contabilizzazione del rateo è sufficiente aver maturato almeno 15 giorni lavorativi al mese.

Tredicesima mensilità: come si calcola? Facciamo subito un esempio. Hai lavorato dal 1 marzo fino al 31 dicembre con uno stipendio di 1500 euro.

Rateo = un dodicesimo dello stipendio mensile, cioè 1500 : 12 = 125 euro

Tredicesima = Rateo x totale mesi lavorati = 125 x 10 = 1250 euro

Nel calcolo del rateo, quindi anche della tredicesima mensilità, non devono essere conteggiati straordinari e bonus mentre sono considerati ai fini del calcolo:

  • ferie e riposi;
  • infortunio e malattia;
  • congedo matrimoniale e parentale.

Come si calcola la tredicesima per chi lavora part time?

La gratifica natalizia per i lavoratori part time o ad ore viene calcolata sulla base delle ore effettive lavorate, in proporzione alla somma che si guadagnerebbe se si lavorasse a tempo pieno. Condizione indispensabile per il computo del rateo è la stessa dei lavoratori full time, cioè aver maturato almeno 15 giornate lavorative al mese.

Il primo passo da fare per calcolare la tredicesima è valutare in quale rapporto percentuale sono il numero di ore di lavoro a settimana rispetto alle 40 ore settimanali canoniche per il tempo pieno. Un contratto da 20 ore a settimana sarà considerato part time del 50%, perciò 50% è la percentuale su cui sarà calcolata la tredicesima.

Tredicesima pensionati

Anche i pensionati percepiscono la tredicesima mensilità. E non parliamo soltanto di pensione di vecchiaia. La tredicesima spetta anche ai titolari di pensione anticipata, di reversibilità, minima, di anzianità e di invalidità civile.

La circolare 147 dell’INPS stabilisce che la tredicesima deve essere erogata ai pensionati insieme all’assegno ordinario di dicembre. Tuttavia, a causa della recente emergenza sanitaria, da aprile 2020 il pagamento delle pensioni è anticipato di qualche giorno e anche a dicembre, cioè il mese delle tredicesima, non si farà eccezione.

L’INPS ha stilato un calendario in base al quale tutti i beneficiari che ricevono l’assegno in contanti da Poste Italiane potranno ritirare pensione più tredicesima. I pensionati si recheranno in posta a partire dal 25 novembre fino al 1 dicembre divisi per scaglioni in base all’iniziale del cognome così come segue:

mercoledì 25 novembre 2020 A-B
giovedì 26 novembre 2020 C-D
venerdì 27 novembre 2020 E-K
sabato 28 novembre 2020 L-O
lunedì 30 novembre 2020 P-R
martedì 1 dicembre 2020 S-Z

Questa misura è stata adottata per evitare assembramenti all’interno e all’esterno degli uffici. Inoltre chi ha più di 75 anni potrà ricevere la tredicesima pensionati 2020 direttamente nella propria abitazione, recapitata dai carabinieri. I pensionati che hanno l’accredito della pensione in banca riceveranno la gratifica di Natale il 1° dicembre 2020.

Il calcolo è identico a quello in caso di gratifica natalizia per lavoratori:

Rateo = Assegno mensile pensione : 12

Tredicesima = Rateo per numero di mesi di pensione (nell’anno di riferimento)