Tempo di lettura 8 minuti

Pensione di vecchiaia, anzianità e anticipata. 

Quali sono le differenze e come avere diritto alla pensione?

Che cos’è?

 

La pensione di vecchiaia è una prestazione erogata dall’assicurazione generale obbligatoria a tutti quei soggetti che possiedono determinati requisiti prestabiliti.

 

Rappresenta la prestazione più “tradizionale” per avere diritto alla pensione, e a differenza delle altre prestazioni di pensionamento (pensione di anzianità e pensione anticipata), richiede il perfezionamento congiunto dei requisiti anagrafici e contributivi.

 

Quindi, appare ovvio che è impossibile accedere alla pensione di vecchiaia senza contributi, ma è possibile, attraverso il sistema contributivo, accedere alla pensione di vecchiaia contributiva con soli 5 anni, come vi è anche la possibilità di accedere alla prestazione con soli 15 anni di contributi nel sistema retributivo.

 

Allo stesso modo risponderemo a domande del tipo:

  • “chi non ha mai lavorato ha diritto alla pensione di vecchiaia?”.
  • “Quanti anni di contributi per avere la pensione minima?”.
  • “Chi non ha diritto alla pensione di vecchiaia?”.

Alla fine di quest’articolo avrai piena consapevolezza di quelle che sono le diverse possibilità, a seconda dei sistemi di calcolo e delle deroghe, per avere diritto alla pensione.

Buona lettura!

Come funziona?

 

Iniziamo il nostro percorso citando la riforma delle riforme, quella che ha in qualche modo rideterminato gli assetti del sistema previdenziale Italiano, ovvero la famigerata riforma “Fornero”, Dl 2012/2011.

 

E bene sì, la riforma appena citata ha apportato alcune novità rilevanti rispetto ai requisiti per avere diritto alla pensione di vecchiaia, e allo stesso tempo ha abolito l’ormai nota pensione di anzianità, introducendo la pensione anticipata, e un sistema di innalzamento graduale, attraverso periodici scatti dei requisiti anagrafici, con l’obiettivo di parificare l’età pensionabile.

 

Andandoli a collocare nel tempo e nella loro forma, gli scatti sono avvenuti:

  • Nel 2014, pari ad un anno e sei mesi per le lavoratrici dipendenti e un anno per le autonome;
  • Nel 2016, pari ad un ulteriore anno e sei mesi per le lavoratrici dipendenti, e un ulteriore anno per le autonome;
  • Nel 2018, con il completamento dell’adeguamento che ha visto un ulteriore scatto di un anno per le lavoratrici dipendenti del settore privato, e di sei mesi per le autonome e le parasubordinate.

 

Tornando a noi, come ben sai, gli scatti sopra citati si sono andati a sommare ad un ulteriore sistema di inasprimento, ovvero gli adeguamenti alla speranza di vita.

 

Questi hanno prodotto un ulteriore slittamento che ha condizionato ulteriormente i requisiti della pensione di vecchiaia donne e uomini, pari a:

  • 3 mesi nel 2013;
  • 4 mesi a partire dal 1° gennaio 2016.

 

Tu adesso ti starai chiedendo: “Ok ma quando posso andare in pensione e a che età si va in pensione?

Se hai urgente bisogno di scoprire i requisiti scorri all’interno dell’articolo, troverai una tabella riassuntiva dei requisiti anagrafici e contributivi.

 

Se invece vuoi conoscere tutto sulla prestazione continua a leggere e scopriamo insieme quali sono i requisiti pensione e il calcolo dell’età pensionabile.

Requisiti pensione

 

Bene, adesso andremo ad illustrare quelli che sono i requisiti pensione, richiesti dalla normativa vigente, per accedere alla prestazione di vecchiaia, e successivamente andremo a capire come avviene il calcolo dell’età pensionabile.

 

Per rendere chiaro l’argomento, partiremo dai sistemi di calcolo con i quali viene determinato l’importo della pensione.

 

E’ opportuno che tu conosca non soltanto i requisiti pensione e il calcolo dell’età pensionabile, ma anche su quali basi l’inps andrà a determinare l’importo della tua pensione.

 

A tal proposito devi sapere che l’ordinamento previdenziale Italiano prevede due differenti sistemi di calcolo delle prestazioni:

Andare in pensione di vecchiaia con il metodo retributivo/misto

 

Quali sono i requisiti pensione per accedere al sistema di calcolo retributivo/misto?

Ad avere diritto al calcolo della pensione di vecchiaia con il sistema retributivo/misto sono:

  • tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato e pubblico;
  • nonché i lavoratori autonomi;

 

I quali possono far valere:

  •  una posizione contributiva antecedente al 31 dicembre 1995
  • se in possesso di 18 anni di contributi prima del 31 dicembre 1995 avranno diritto al calcolo della prestazione interamente con il sistema retributivo;
  • se in possesso di meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 avranno diritto al calcolo della pensione con il sistema misto (retributivo fino al 31 dicembre 1995, contributivo dal 1° gennaio 1996).

 

Andare in pensione di vecchiaia con il metodo contributivo

 

Quali sono i requisiti pensione per accedere al sistema di calcolo contributivo?

Ad avere diritto al calcolo della prestazione con il metodo contributivo sono:

  • Tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore privato o pubblico;
  • nonché i lavoratori autonomi

I quali possono far valere:

  • una posizione contributiva successiva al 1° gennaio 1996, che quindi abbiano iniziato a lavorare da tale data.

 

Chi non ha mai lavorato ha diritto alla pensione di vecchiaia?

 

Per rispondere in maniera esaustiva a questa domanda occorre fare una precisazione.

 

Se per “chi non ha mai lavorato” si intende colui o colei il quale non hanno mai versato contribuzione, la risposta è no, non si ha diritto alla pensione di vecchiaia.

 

Allo stesso modo coloro i quali hanno comunque svolto attività lavorativa, sia dipendente che autonoma, ma non raggiungono i requisiti minimi per poter percepire la pensione di vecchiaia, non avranno diritto alla prestazione.

 

Ne approfitto per ricordarti che i requisiti contributivi minimi per poter richiedere la pensione di vecchiaia sono 20 anni di contribuzione.

 

Ma, allo stesso tempo, vorrei rincuorarti dicendoti che, chi non possiede i requisiti sopra citati, potrà comunque accedere ad una prestazione pensionistica che non è di natura previdenziale bensì socio assistenziale.

 

Questa prestazione è l’assegno sociale.

Se vuoi scoprire di più riguardo la prestazione, clicca nel bottone sottostante.

 

Assegno sociale

Quanti anni di contributi per avere la pensione minima?

 

Anche qui direi che è opportuno procedere con ordine, andando ad interpretare prima i diversi significati che la domanda può avere.

 

Se per “pensione minima” intendiamo il minimo di contributi per andare in pensione di vecchiaia, per risponderti in maniera esaustiva, dobbiamo partire da una premessa: dipende.

 

Ovvero, dipende diverse variabili:

  • a quale sistema di calcolo è soggetta la tua pensione;
  • se hai diritto o meno a determinate agevolazioni.

Cercherò di fornirti tutti gli scenari possibili affinché tu possa capire al meglio:

  • se sei in possesso di 18 anni di contribuzione prima del 1/1/1996 allora avrai diritto al calcolo della pensione con il metodo retributivo e potrai avere la “pensione minima” con 20 anni di contribuzione;
  • se sei in possesso di meno di 18 anni di contributi prima del 1/1/1996 avrai diritto al calcolo della pensione con il metodo misto, e avrai comunque diritto alla “pensione minima” con 20 anni di contribuzione;
  • se invece ha iniziato a versare contributi dopo il 1/1/1996, rientrerai nel calcolo della pensione con il sistema contributivo,  qui le cose cambiano. Ovvero potrai comunque avere diritto alla “pensione minima” con  20 anni di contribuzione ma, qualora non dovessi soddisfare questo requisito, potrai accedere alla prestazione con soli 5 anni di contributi, a patto che tu abbia 71 anni di età anagrafica e che la prestazione sia pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (circa 700 € ad oggi).

 

Allo stesso modo, vi è un ulteriore possibilità di poter accedere alla “pensione minima”.

 

Se sei in possesso di almeno 15 anni di contributi, entro il 31 dicembre 1992, potrai accedere alla pensione di vecchiaia con i soli 15 anni di contribuzione in possesso, a patto che tu possieda il requisito anagrafico di 67 anni.

 

Ovviamente tutte le variabili sopra citate sono dipendenti dal perfezionamento del requisito anagrafico di 67 anni.

 

Chi non ha diritto alla pensione di vecchiaia?

 

A non avere diritto alla pensione di vecchiaia sono tutte quelle persone che non ne possiedono i requisiti. anagrafici e contributivi.

 

Infatti la pensione di vecchiaia è regolamentata da due soli criteri:

  • anagrafico (67 anni nel 2020);
  • contributivo (20 anni e varie eccezioni sopra citate).

 

Per rquanto riguarda la cassa previdenziale di appartenenza non vi è alcuna discriminazione rispetto al diritto della pensione di vecchiaia.

A chi spetta la pensione di vecchiaia?

 

I requisiti pensione da perfezionare per accedere alla vecchiaia sono anagrafici e contributivi.

 

A tal proposito abbiamo elaborato due tabelle che riportano il calcolo dell’età pensionabile e i requisiti contributivi rispettivamente suddivisi per sesso.

 

 

Pensione di vecchiaia requisiti donne

CategoriaAnno di riferimentoRequisito anagraficoRequisito contributivo
Dipendenti del settore privato iscritte all'AGO (assicurazione generale obbligatoria)202067 anni20 anni
Dipendenti pubbliche202067 anni20 anni
Lavoratrici autonome202067 anni20 anni

 

 

 

 

Pensione di vecchiaia requisiti lavoratori uomini

CategoriaAnno di riferimentoRequisito anagraficoRequisito contributivo
Dipendenti privati iscritti all'ago202067 anni20 anni
Dipendenti del settore pubblico202067 anni20 anni
Lavoratori autonomi202067 anni20 anni

 

 

Nelle tabelle sopra riportate sono indicati i requisiti anagrafici e contributivi per accedere alla tradizionale prestazione di vecchiaia, ma è opportuno precisare che vi sono particolari agevolazioni e differenti normative che consentono il pensionamento di vecchiaia con diversi requisiti (contributivi e anagrafici) rispetto a quelli tradizionali.

 

Per offrire una panoramica dettagliata dei diversi requisiti che determinano il diritto alla pensione di vecchiaia, oltre a quelli tradizionali, abbiamo elaborato una tabella riassuntiva.

 

 

Le diverse opzioni per accedere alla pensione di vecchiaia

Tipologia di casoTipologia di prestazione spettanteRequisiti anagraficiRequisiti contributiviNote
Lavoratori che non soddisfano il requisito contributivo di 20 anniPensione di vecchiaia "contributiva"71 anni5 anni di contributi (esclusi quelli figurativi)
Contributivi "puri" ovvero coloro i quali hanno iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996Pensione di vecchiaia 6720 anni di contributiOltre ai requisiti anagrafici e contributivi , per poter accedere alla pensione di vecchiaia i "contributivi puri" dovranno aver maturato un importo della pensione pari o superiore a 1,5 volte l'assegno sociale
Soggetti che hanno maturato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992Pensione di vecchiaia6715 anni di contributiPer effetto della riforma "Dini"
Lavoratori che svolgono mansioni gravosePensione di vecchiaia66 anni e 7 mesi30 anni di contributiQuesta categoria di lavoratori potrà accedere al pensionamento di vecchiaia usufruendo dell'agevolazione anagrafica a condizione che possiedano 30 anni di contributi e che l'importo della prestazione sia superiore a 1,5 volte l'assegno sociale

 

 

Pensione di vecchiaia senza contributi

 

Tutti coloro i quali non possiedono i requisiti pensione prestabiliti dalla legge, per poter accedere alle forme di pensionamento contributive vi è la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia senza contributi.

 

pensione di vecchiaia senza contributi
  • facebook

 

 

Quando dico “pensione di vecchiaia senza contributi” intendo colmare un ulteriore errore di “forma”, rispetto alle terminologie delle prestazioni previdenziali, che viene effettuato non per colpa dei cittadini ma sempre in funzione della complessità che caratterizza il sistema previdenziale.

 

Infatti, la “pensione di vecchiaia senza contributi” non è altro che l’assegno sociale.

L’assegno sociale è quella prestazione che lo stato garantisce a tutti quei soggetti che non possiedono una contribuzione sufficiente per poter accedere alle forme di pensionamento tradizionale.

 

Per poter richiedere la prestazione si dovrà essere in possesso di determinati requisiti:

  • 67 anni di età;
  • non superamento di determinate soglie reddituali.

Se vuoi scoprire nel dettaglio la prestazione clicca nel pulsante sottostante!

 

Come richiedere la pensione di vecchiaia inps?

 

Per richiedere la pensione di vecchiaia inps, al conseguimento dei requisiti pensione, avrai la possibilità di accedere a due diversi servizi:

  • invio pensione di vecchiaia online: se sei in possesso di pin cittadino, rilasciato da un ufficio inps, o di spid, servizio di identità digitale rilasciato da poste Italiane, potrai accedere al portale telematico dell’inps ed inviare la tua prestazione in maniera del tutto autonoma;
  • se invece hai bisogno di ricevere assistenza all’inoltro potrai affidarti ad un caf/patronato il quale curerà l’intero iter della domanda amministrativa.

Per avere informazioni più dettagliate ti consigliamo di leggere la nostra guida sulla domanda di pensione di vecchiaia.

 

Nel caso fossi autonomo all’invio della tua domanda, abbiamo elaborato un tutorial video all’interno del quale sono presenti tutti i passaggi da effettuare attraverso il portale telematico dell’inps per inviare la tua prestazione.

 

Pensione di anzianità

 

Ho ritenuto opportuno in questo articolo parlarti anche della pensione di anzianità.

 

Questo perchè, ancora oggi, sono molti i cittadini Italiani che confondo questa prestazione con la pensione di vecchiaia o con la pensione anticipata.

 

Il reale motivo di questo fraintendimento, è logicamente imputabile al continuo mutamento del sistema previdenziale Italiano, ricco di circolari e leggi che si escludono vicendevolmente, il quale non fa altro che generare confusione a chi entra in contatto con il sistema

diritto alla pensione
  • facebook

A tal proposito ci tengo a precisare che la pensione di anzianità che aveva dei requisiti pensione pari a 35 anni di contributi e 62 di età (prima della sua abolizione) NON ESISTE PIU’.

La pensione di anzianità è stata sostituita dalla pensione anticipata la quale, come immagini, ha requisiti pensione d’accesso ben più aspri. Infatti per accedere al pensionamento mediante tale prestazione occorrerà essere in possesso di:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

 

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto, per fornirti delle informazioni aggiuntive ho elaborato una tabella riassuntiva rispetto alle diverse tipologie di pensionamento previste nel 2020.

 

Principali forme di pensionamento

TIPOLOGIA DI PENSIONEETA' ANAGRAFICAANZIANITA' CONTRIBUTIVACATEGORIE AGEVOLATECONDIZIONIFINESTRA PER LA DECORRENZA DELLA PENSIONE
Pensione di vecchiaia67 anni20 anniColoro i quali hanno diritto al calcolo con il metodo contributivo l'importo della pensione deve essere superiore a 1,5 volte l'assegno sociale/
Pensione di vecchiaia contributiva71 anni5 anni (escludendo i figurativi)66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contribuzione per chi svolge lavori gravosi Anche in questo caso, per i soli aventi diritto al metodo contributivo, l'importo minimo della pensione deve essere superiore a 1,5 volte l'assegno sociale /
Pensione anticipata/42 anni e 10 mesi per gli uomini
41 anni e 10 mesi per le donne
41 anni di contributi per i lavoratori precoci 3 mesi dalla maturazione dei requisiti
Pensione anticipata contributiva64 anni20 anni di contributi (escludendo i figurativi)/La pensione deve risultare almeno 2,8 volte superiore all'assegno sociale
Quota 100 settore privato62 anni38 anni//3 mesi dalla maturazione dei requisiti
Quota 100 settore pubblico62 anni38 anni//6 mesi dalla maturazione dei requisiti
Quota 100 lavoratori comparto scuola e AFAM62 anni38 anni//01/09/2020 e 1/11/2020
Opzione donna58 anni dipendenti
59 anni autonome
35 anni/Maturazione dei requisiti entro il 31/12/201912 mesi per le dipendenti
18 mesi per le autonome
Ape sociale63 anni30 anni
36 anni per i lavori gravosi
Per le lavoratrici madri agevolazione di 1 anno a figlio fino ad un massimo di 2I lavoratori devono possedere determinati requisiti, es: disoccupati senza sussidio da almeno 3 mesi, invalidità civile pari o superiore al 74%
Isopensione/35 anni e 10 mesi per gli uomini
34 anni e 10 mesi per le donne
oppure 60 anni di età e 20 di contributi
Deve esserci un accordo stipulato con l'azienda
Le prestazioni "vecchiaia contributiva" e "pensione anticipata contributiva" spettano ai soli lavoratori che hanno diritto al calcolo della prestazione con il solo metodo "contributivo", ovvero tutti coloro che possiedono anzianità contributive a partire dal 1/1/1996