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L’inps, attraverso il messaggio 1281/2020 ha divulgato le procedure che verranno attuate all’interno del portale per inviare la domanda del congedo straordinario decreto cura Italia e dei bonus baby-sitting contenuti negli articoli n. 23,24 e 25 del DL 18/2020 (decreto cura Italia).

Il congedo straordinario e i bonus baby-sitting possono essere richiesti da:

  • lavoratori dipendenti del settore pubblico;
  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • ai lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata (sia titolari di partita iva che collaboratori);
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali.

Congedo straordinario decreto cura Italia in cosa consiste

Il congedo straordinario decreto cura Italia consiste nell’erogazione di un congedo che, in modalità alternativa, consente ad un solo genitore, di fruire di 15 giorni di riposo retribuito per i periodi che decorrono dal 5 marzo al 3 aprile 2020 (tale termine sarà sicuramente prorogato in virtù della situazione di emergenza attuale che comporta un prolungamento della chiusura degli istituti scolastici).

Il congedo straordinario decreto cura Italia, prevede un’indennizzo pari al 50% della retribuzione giornaliera per i genitori di figli al di sotto dei 12 anni.

Il limite dell’età del figlio viene annullato per tutti quei genitori di figli disabili gravi, che frequentano scuole di ogni ordine e grado.

L’inps precisa che il congedo spetta anche a quei lavoratori autonomi che non hanno una regolare posizione contributiva.

Vige anche per loro, in via eccezionale, il principio di automaticità delle prestazioni.

Allo stesso modo per tutti quei lavoratori iscritti alla gestione separata, non viene tenuto in considerazione, in via eccezionale, l’accertamento del minimo contributivo.

Sono esclusi dal congedo:

  • avvocati;
  • architetti;
  • commercialisti;
  • i nuclei familiari all’interno dei quali vi è almeno un genitore che non lavora.

Per quanto concerne l’ultimo punto, ovvero nuclei familiari all’interno dei quali vi è almeno un genitore che non lavora, occorre precisare che questa restrizione va interpretata nel suo senso più ampio.

Ovvero, il congedo non spetta non solo se uno dei genitori non lavora, ma anche nel caso in cui uno dei due genitori si trova nelle seguenti condizioni:

  • cassa integrazione;
  • percettore di indennità di disoccupazione;

Il congedo straordinario decreto cura Italia, può essere cumulato con i giorni di permesso retribuito per legge 104/1992, o con il prolungamento del congedo parentale per genitori di figli disabili.

All’interno del documento 1281/2020 l’inps precisa che è consentito ai genitori di figli con età tra i 12 e i 16 anni di assentarsi dal lavoro per tutto il periodo intercorrente tra il 5 marzo e il 3 aprile, per un massimo di 15 giorni.

Tale precisazione, mira a porre l’accento sul divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Tali giorni non verranno però ne indennizzati ne riconosciuti come contribuzione figurativa.

Bonus baby-sitting decreto cura Italia

Il bonus baby sitting del decreto cura Italia può essere fruito in alternativa al congedo straordinario.

Tale prestazione prevede un assegno di € 600 per l’acquisto di servizi di baby sitting.

Tale somma verrà erogata attraverso il libretto famiglia in modalità non ancora rese note.

Così come per il congedo straordinario, anche per il bonus baby-sitting, non è previsto il diritto per quei nuclei familiari all’interno dei quali vi sia almeno un genitore che non lavora, o percettore di prestazioni a sostegno del reddito.

E’ possibile convertire il congedo straordinario decreto cura Italia nel bonus baby-sitting per:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori autonomi iscritti e non iscritti all’inps;
  • agli iscritti in via esclusiva alla gestione separata.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici spetta in maniera superiore (€ 1000) alle seguenti categorie:

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico o di radiologia sanitaria;
  • operatori sociosanitari;
  • personale del comparto di sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato nella gestione dell’emergenza CODIV-19.

Domanda congedo straordinario decreto cura Italia

Il documento divulgato dall’inps, precisa che i lavoratori dipendenti del settore privato devono presentare la domanda congedo straordinario decreto cura Italia attraverso il portale telematico dell’inps, e presentare successivamente la documentazione al datore di lavoro.

La procedura d’invio della prestazione, è la medesima utilizzata per l’invio della domanda del congedo ordinario.

Gli iscritti alla gestione separata con figli di età superiore a 3 anni, come anche gli autonomi con figli di età superiore ad un anno, dovranno aspettare il rilascio di una nuova procedura telematica prevista per la fine del mese di marzo.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, questi non dovranno presentare alcuna documentazione all’inps ma, semplicemente, effettuare la richiesta presso l’amministrazione ove svolgono attività lavorativa, alla quale competerà il pagamento del congedo.