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Part time agevolato inps 2020: come funziona, quali sono i requisiti, come viene effettuato il calcolo.

Che cos’è il part time agevolato?

Il part time agevolato è una misura introdotta dall’art 1, comm. 284 della legge 208/2005.

Tale prestazione consente ai lavoratori dipendenti del settore privato, con contratto a tempo indeterminato, di usufruire di una particolare riduzione volontaria su base oraria del proprio contratto di lavoro.

Il part time agevolato inps, può essere fruito solo da una determinata fascia di lavoratori, che andremo ad elencare in seguito.

Il part time agevolato prima della pensione, ha come obiettivo quello di facilitare la riduzione dell’orario di lavoro nei confronti di quei lavoratori che sono ormai prossimi al pensionamento, al fine di ripartire i costi di flessibilità dell’uscita dal mondo del lavoro tra Stato, datore di lavoro e lavoratore.

Part time agevolato inps quali sono i requisiti?

Come specificato nel primo paragrafo, il part time agevolato spetta solo ad una determinata categoria di lavoratori.

Per usufruire della prestazione, il lavoratore dovrà possedere i seguenti requisiti:

  • lavoratore dipendente a tempo indeterminato presso un’azienda di qualunque dimensione (rientrano in tale categoria anche tutti i dipendenti con datori di lavoro non imprenditori, come associazioni politiche, culturali, sindacali, studi professionali);
  • il lavoratore deve risultare iscritto all’assicurazione generale obbligatoria (AGO);
  • essere titolare di un rapporto di lavoro full time;
  • essere in possesso del requisito anagrafico di 63 anni;
  • essere in possesso del requisito contributivo di 20 anni;
  • stipulare un accordo con l’azienda presso la quale viene prestata l’attività lavorativa che determini la trasformazione del contratto di lavoro da full time a part time.

Part time agevolato, come funziona?

Procedendo per step, andiamo a vedere quali sono i vantaggi e i cambiamenti che subirà il lavoratore che deciderà di usufruire di tale prestazione.

  1. Per prima cosa, una volta raggiunto l’accordo tra le parti, ed effettuata la trasformazione della tipologia contrattuale da full time a part time, il lavoratore si ritroverà, in aggiunta all’ ordinaria retribuzione da lavoro part time, un ulteriore retribuzione a carico del datore di lavoro, “esentasse”.  In questo modo il lavoratore che sceglie di usufruire del part time agevolato si ritroverà a percepire una retribuzione netta pari a 2/3 della somma che avrebbe percepito qualora avesse continuato il rapporto full time.
  2. L’importo aggiuntivo esentasse, a carico del datore di lavoro, viene calcolato tenendo conto del costo contributivo che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare nel caso in cui lavoratore avesse mantenuto il contratto full time fino alla pensione. Quindi ai fini del calcolo, il datore di lavoro, deve prendere in considerazione i contributi in misura piena, applicando l’aliquota contributiva che generalmente è del 23,81%, ma può essere calcolata in misura ridotta qualora vi fossero incentivi o sgravi fiscali sul rapporto di lavoro.
  3. Allo stesso modo, il lavoratore avrà inoltre diritto, dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento del procedimento amministrativo, all’accredito da parte dell’inps, della contribuzione figurativa. Tale contribuzione verrà calcolata sulla retribuzione persa per effetto del part time agevolato. Questa incentivazione rientra appunto nell’onere da parte dello Stato da garanti che tale trasformazione non abbia effetti negativi sulla misura del futuro trattamento pensionistico.

Part time agevolato, come fare domanda?

Per richiedere il part time agevolato, il lavoratore dovrà effettuare alcuni step graduali.

  1. Il primo step sarà quello di inoltrare una richiesta all’inps al fine di ricevere la certificazione del periodo temporale nel quale verrà conseguita la pensione di vecchiaia, e del possesso dell’anzianità contributiva minima di 20 anni.
  2. Ottenuta tale certificazione il lavoratore può stipulare l’accordo individuale con il datore di lavoro, al fine di trasformare il contratto full time in un contratto part time, con una riduzione di orario compresa tra il 40% e il 60%.
  3. Successivamente il datore di lavoro dovrà trasmettere tale accordo alla DTL (direzione territoriale del lavoro) di competenza territoriale, che entro 5 giorni emana il provvedimento di autorizzazione. Decorsi i 5 giorni senza alcuna comunicazione da parte del DTL, il provvedimento dovrà ritenersi accolto per effetto del meccanismo del silenzio assenso.
  4. Dopo aver ottenuto tale provvedimento, il datore di lavoro dovrà comunicare all’inps, mediante istanza telematica, il dato identificativo della certificazione al diritto e le relative informazioni dell’accordo.
  5. L’inps, a questo punto, avrà 5 giorni di tempo per rispondere negativamente o favorevolmente all’accordo.