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Cassa integrazione: come funziona, come richiederla, quando arriva la cassa integrazione

Cassa integrazione, che cos’è?

La cassa integrazione guadagni, CIG, è una delle principali forme di ammortizzatori sociali previste dal nostro ordinamento.

Questa ha lo scopo di intervenire economicamente a sostegno delle imprese in particolari momenti di crisi, come ad esempio la cassa integrazione coronavirus, la quale è stata istituita per affrontare un particolare momento di crisi sanitaria che ha comportato il blocco di gran parte dell’economia italiana e, conseguentemente, delle aziende che ne alimentano il motore.

La cassa integrazione guadagni, negli ultimi anni, non ha avuto particolare rilievo nel panorama delle richieste di ammortizzatori sociali dato che, per fortuna, non vi sono stati particolari eventi che ne hanno richiesto l’intervento.

Negli ultimi mesi, nostro malgrado, il mondo intero si ritrova a combattere una delle pandemie più virulente degli ultimi cento anni.

Questo ha comportato, da parte di tutti gli Stati, interventi straordinari al fine di salvaguardare la salute e l’economia del proprio paese.

cassa integrazione in deroga
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Uno di questi interventi straordinari, in Italia, è appunto la cassa integrazione guadagni COVID-19 che, come puntualizzato, è una prestazione sconosciuta alla maggior parte della popolazione.

Appunto per questo, la domanda che spesso viene rivolta è: come funziona la cassa integrazione?

Partiamo con il disegnare un quadro generale della prestazione, per poi andare a trattare nel dettaglio le singole variabili che caratterizzano la cassa integrazione.

La cassa integrazione guadagni è suddivisa in tre diverse tipologie:

  • cassa integrazione ordinaria, CIGO;
  • cassa integrazione straordinaria, CIGS;
  • cassa integrazione in deroga,  CIGD.

A seconda della natura dell’impresa che ne richiederà l’accesso, si avrà diritto ad una delle tre tipologie di cassa integrazione.

Ma andiamo adesso a trattare nel dettaglio le diverse tipologie, cercando di capire meglio che cos’è la cassa integrazione, come funziona, a chi spetta, quanto dura e importo retribuzione.

Cassa integrazione decreto cura Italia COVID-19

Il decreto cura Italia ha introdotto importanti manovre a sostegno dei lavoratori e delle famiglie, fra queste rientra anche una rielaborazione della cassa integrazione.

Le importanti iniziative introdotte da tale decreto in merito alla CIGO sono:

  • le aziende possono farne richiesta anche se hanno già presentato una domanda o hanno in corso un’autorizzazione con un’altra causale. Il periodo richiesto con la causale dell’emergenza COVID-19 prevarrà su quella precedente. Allo stesso modo le aziende che stanno usufruendo della CIGS possono richiedere fino a 9 settimane di CIGO con la causale COVID-19;
  • la CIGO con causale COVID-19 viene concessa per un periodo massimo di 9 settimane che, in caso di successive richieste, non saranno computate come limite massimo di CIGO ottenibile;
  • l’estensione dell’erogazione a tutti i dipendenti a prescindere dall’anzianità e della tipologia contrattuale;
  • l’abbreviazione di procedura della consultazione sindacale, che può essere conclusa anche in via telematica in 3 giorni.

Che cos’è l’assegno ordinario?

L’assegno ordinario è una prestazione di integrazione salariale che rientra nel campo di applicazione dei fondi solidarietà istituiti presso l’inps, o del fondo di integrazione salariale per le categorie che non l’abbiano istituito.

Spetta a tutte quelle aziende con più di 5 lavoratori che non hanno diritto alla CIGO.

Che cos’è la cassa integrazione in deroga COVID-19?

Questa prestazione spetta a tutte quelle categorie aziendali alle quali non spettano le prestazioni sopra elencate.

Vengono comprese anche:

  • quelle del settore agricolo;
  • della pesca;
  • del terzo settore;
  • gli enti religiosi riconosciuti civilmente.

Ciò che differenzia questa prestazione dalla CIGO sono le seguenti procedure:

  • la domanda va inoltrata alla regione all’interno della quale si trova il sito produttivo;
  • è l’inps ad erogare direttamente l’indennità ai lavoratori;
  • per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti è necessario l’accordo sindacale con le organizzazioni sindacali rappresentative la categoria di appartenenza.

La durata della prestazione è di un massimo di 9 settimane.

Cassa integrazione anticipo banca fino a 1400 €

Mediante un accordo tra ABI, governo e sindacati, le banche si impegnano ad anticipare la CIG fino ad un massimo di. 1.400 €.

E’ opportuno specificare che non tutte le banche hanno aderito all’accordo per cui, prima di recarsi presso l’istituto bancario con il modello compilato, il lavoratore dovrà informarsi se la banca presso la quale desidera richiedere l’anticipo rientra tra quelle aderenti.

Ad oggi, secondo ABI, circa il 94% delle banche italiane ha aderito all’accordo.

Per richiedere l’anticipo della CIGO, occorrerà presentare all’istituto bancario il modello SR41 debitamente compilato.

Cassa integrazione ordinaria 2020,CIGO, come funziona?

Come abbiamo già specificato all’inizio dell’articolo, la cassa integrazione ordinaria può essere richiesta da tutte quelle aziende che si ritrovano ad affrontare un particolare momento di crisi.

Questi momenti di crisi possono essere imputabili a:

  • catastrofi ambientali;
  • periodi di crisi all’interno del mercato nel quale si opera;
  • crisi di natura sanitaria, come nel caso della cassa integrazione COVID-19.

cassa integrazione covid-19
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Qualunque sia il motivo della richiesta, affinché la prestazione possa essere riconosciuta, non deve essere imputabile al singolo soggetto.

Quali aziende possono richiedere la CIGO?

Le aziende che hanno diritto a richiedere la prestazione sono:

  • cooperative di produzione e lavoro che svolgono attività lavorative similari a quelle degli operai delle imprese industriali, ad eccezione delle cooperative indicate nel D.P.R. 602/1970;
  • imprese industriali, manifatturiere, estrattive, di trasporti, produzione e distribuzione di energia, acqua e gas, di installazione di impianti;
  • imprese dell’industria boschiva, forestale e del tabacco;
  • imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicole cinematografiche;
  • cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;
  • imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;
  • imprese addette all’armamento ferroviario;
  • imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;
  • imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini;
  • imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica;
  • imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle che svolgono strutture ed escavazioni;
  • imprese industriali esercenti l’attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo.

A quanto ammonta l’importo della CIGO?

La cassa integrazione ordinaria, prevede che venga versata al lavoratore una somma pari all’80% della retribuzione che lo stesso avrebbe percepito in caso di situazioni lavorative normali.

Per il calcolo della cassa integrazione ordinaria occorre fare appello al contratto nazionale al quale il lavoratore è vincolato e all’orario stabilito all’interno dello stesso.

Quanto dura la cassa integrazione ordinaria?

Comunemente la prestazione ha una durata massima di 3 mesi ma può essere ampliata fino ad un massimo di 12 mesi in caso di eventi particolari che ne determinano l’erogazione.

Cassa integrazione straordinaria, CIGS, che cos’è?

A differenza della cassa integrazione ordinaria quella straordinaria ha diverse regole e diverse modalità di erogazione.

E’ un ammortizzatore sociale erogato in costanza di rapporto di lavoro, riconosciuto nei casi di eventi aziendali strutturali che non compromettono l’attività produttiva.

cassa integrazione straordinaria
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Il suo funzionamento consiste in una riduzione dell’orario lavorativo o, in alternativa, della completa sospensione.

Cassa integrazione guadagni straordinaria da chi può essere richiesta?

La prestazione può essere richiesta da aziende con un organico pari o superiore a 15 dipendenti che rientrano nelle seguenti categorie:

  • imprese artigiane che procedono alla sospensione dei lavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni dell’attività che eserciti l’influsso gestionale prevalente, che si ha quando oltre il 50% del fatturato proviene da una sola committente;
  • imprese appaltatrici di servizi di pulizia, anche se costituite in forma di cooperativa, che subiscano una riduzione dell’attività in conseguenza alla riduzione delle attività dell’impresa appaltante, che abbiano comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale;
  • imprese dell’editoria;
  • partiti e movimenti politici entro certi limiti di spesa;
  • imprese di trasporto aereo e di gestione aeroportuale e società da queste derivate, nonché imprese del sistema aeroportuale;
  • imprese industriali comprese quelle edili e affini;
  • imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, che subiscano una riduzione di attività in dipendenza di situazioni di difficoltà dell’azienda appaltante, che abbiano comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento ordinario o straordinario di integrazione salariale;
  • imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovvero del comparto della produzione e della manutenzione del materiale rotabile;
  • imprese cooperative  di trasformazione di prodotti agricoli e loro consorzi.
  • imprese che esercitano attività commerciale;
  • agenzie di viaggio e turismo.

Cassa integrazione straordinaria, importo.

L’importo della cassa integrazione guadagni straordinaria è pari ad un’integrazione pari all’80% della retribuzione oraria che sarebbe spettata ai lavoratori in caso di orario lavorativo normale.

Cassa integrazione guadagni straordinaria, quanto dura?

La prestazione può essere fruita nell’arco di un quinquennio mobile, e ha una durata massima di:

  • 12 mesi in caso di crisi aziendale e piano di risanamento;
  • 24 mesi in caso di riorganizzazione, piano di interventi e investimenti;
  • 24-36 mesi in caso di contratto di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro in media non superiore al 60% dell’orario complessivo dei lavoratori e del 70% per singolo lavoratore.

Cassa integrazione in deroga 2020, che cos’è?

La cassa integrazione in deroga 2020 è un ammortizzatore sociale che ha l’obiettivo di di tutelare tutte quelle tipologie di aziende che non rientrano nella cassa integrazione ordinaria e straordinaria.

Chi può richiedere la cassa integrazione in deroga 2020?

  • piccoli imprenditori coltivatori diretti;
  • artigiani e piccoli commercianti;
  • imprese e cooperative sociali con lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.

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Affinché la cassa integrazione guadagni possa essere richiesta dall’impresa deve verificarsi l’insorgere dei seguenti eventi:

  • processi di riorganizzazione o ristrutturazione;
  • eventi transitori non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;
  • crisi aziendali;
  • situazioni temporanee di mercato.

La durata massima della prestazione è di 12 mesi e il suo importo viene calcolato allo stesso modo della cassa integrazione ordinaria.