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Come faccio a controllare i contributi versati?

Per controllare i contributi versati, che tu sia un lavoratore dipendente o autonomo, ti basterà entrare in possesso dell’estratto conto contributivo. Puoi richiedere il tuo modello presso:

  • un caf/patronato
  • sei in possesso del pin cittadino o spid, potrai accedere all’interno del portale telematico dell’istituto previdenziale e scaricare direttamente dal “fascicolo cittadino” l’estratto contributivo inps.
  • presso un ufficio territoriale inps.
Come consultare estratto conto contributivo inps?

Come nella precedente domanda, per consultare il tuo estratto conto contributivo devi necessariamente entrarne in possesso. Puoi richiedere l’estratto contributivo inps recandoti presso un caf/patronato o, se in possesso di pin cittadino o spid, scaricarlo direttamente dal portale dell’inps all’interno del tuo “fascicolo cittadino”.

Se non sai come scaricare il modello in modo autonomo, all’interno dell’articolo potrai trovare un tutorial video che ti guiderà all’interno attraverso tutti i passaggi per entrare in possesso e consultare il tuo estratto conto contributivo.

Come richiedere estratto conto contributivo internazionale?

Puoi richiedere l’estratto conto contributivo internazionale attraverso i seguenti canali:

  • caf/patronato;
  • ufficio inps;
  • portale telematico dell’inps (se in possesso di pin cittadino o spid)

L’estratto conto contributivo internazionale non è un modello di istantanea reperibilità, come il comune estratto conto contributivo.

Il soggetto che ne fa richiesta inoltra una domanda, la quale verrà successivamente trattata dall’inps che  avrà il compito di entrare in contatto con gli organi competenti presso lo Stato di riferimento dove il soggetto ha svolto la sua attività lavorativa, al fine di verificarne appunto la contribuzione per poterla successivamente certificare ed utilizzare ai fini pensionistici.

Come faccio a sapere se il datore di lavoro paga i contributi?

Per verificare se il datore di lavoro sta effettivamente pagando la contribuzione del lavoratore sarà sufficiente entrare in possesso dell’estratto contributivo inps.

Attraverso la lettura del modello si potrà accertare se il versamento dei contributi, da parte del datore di lavoro, è stato o meno effettuato.

All’interno dell’estratto conto contributivo potrai trovare tutti i riferimenti aggiornati sugli ultimi versamenti effettuati sulla tua posizione contributiva.

Si ricorda che il versamento dei contributi avviene con cadenza trimestrale, pertanto, se non compaiono i versamenti degli ultimi tre mesi, è opportuno controllare la data dell’ultimo versamento per capire se sono passati o meno tre mesi.

Come si legge un estratto conto previdenziale?

All’interno dell’estratto conto previdenziale vengono riportati i seguenti dati:

  • periodi di riferimento dal/al. E’ la data all’interno della quale si collocano temporalmente i contributi versati;
  • tipo di contribuzione versata. Questo dato si riferisce al tipo di contribuzione versata. Questa può essere da lavoro dipendente o autonomo (quindi contribuzione pura) come da maternità o per il servizio di leva (quindi contribuzione figurativa).
  • numero di contributi utili per il diritto alla pensione. Questo dato rappresenta il numero di mesi, settimane e giorni effettivamente accreditati e utili per il diritto alle prestazioni previdenziali.
  • retribuzione o reddito. Questo dato rappresenta la retribuzione percepita dal lavoratore nel periodo di riferimento e serve a determinare il minimale contributivo.
  • azienda. In questo dato viene indicata la denominazione dell’azienda presso la quale è stata svolta l’attività lavorativa nel periodo di riferimento;
  • note. In questa sezione vengono indicate dall’inps delle note in riferimento alla contribuzione. Possono fare riferimento sia a contribuzione da verificare, che alle settimane non utili per il diritto alla pensione di anzianità, che ad altre indicazioni che l’inps ritiene opportuno annotare all’interno dell’estratto contributivo;
  • avvertenze. In questa sezione vengono riportati alcuni avvisi generici.
Cos'è il modello Ecocert inps?

Il modello ecocert inps, a differenza del comune estratto conto contributivo, certifica la contribuzione in possesso del soggetto richiedente.

Il modello ecocert inps va richiesto da:

  • coloro i quali possiedono un’anzianità contributiva “frastagliata” ovvero una carriera lavorativa discontinua e prestata presso differenti gestioni previdenziali. Può accedere, infatti, che nell’unione delle differenti casse previdenziali in un’unica posizione contributiva, i contributi siano stati conteggiati erroneamente;
  • coloro i quali, una volta entrati in possesso del proprio estratto conto contributivo, realizzano che la contribuzione riportata all’interno non corrisponde con quella effettivamente versata. Può accadere, infatti, che alcune tipologie di contributi non vengano considerati all’interno della posizione assicurativa, sempre per errore di calcolo da parte dell’istituto previdenziale.
  • consigliamo di richiedere il modello ecocert inps a tutti quei soggetti che, nel breve periodo, faranno richiesta di pensionamento.

In tutti i casi sopra elencati, e sicuramente in altri non citati, è opportuno richiedere il modello ecocert inps per assicurarsi dell’effettiva veridicità dei contributi all’interno dell’estratto conto contributivo.

L’ecocert, essendo una certificazione, assicura il soggetto della completa veridicità di quanto riportato al suo interno, contrariamente al comune estratto contributivo inps.

 

Come fare ad avere estratto conto certificativo?

Puoi richiedere il tuo estratto conto certificativo (ecocert) attraverso i seguenti canali:

  • caf/patronato;
  • ufficio inps territoriale;
  • attraverso il portale dell’inps (se in possesso di pin cittadino o spid). 

Estratto conto previdenziale: come si legge, che cos’è, come richiedere l’estratto contributivo inps.

Estratto conto  contributivo, cos’è?

L’estratto conto contributivo è un documento ufficiale rilasciato dall’Inps all’interno del quale è presente tutta la storicità contributiva del soggetto richiedente:

  • ovvero contributi da lavoro dipendente e/o autonomo
  • contributi figurativi (malattia, infortunio, cassa integrazione)e contribuzione da riscatto.

Nella maggior parte dei casi conviene periodicamente controllare la propria posizione contributiva in quanto può accadere che l’estratto contributivo inps non venga aggiornato periodicamente e quindi possano mancare dei contributi utili per il diritto alla pensione.

Vi sono anche molte novità in merito a dove e come richiedere l’estratto conto  contributivo, ma le vedremo nello specifico in seguito.

Estratto conto contributivo inps come si legge?

La lettura dell’estratto contributivo inps ad un occhio inesperto può sembrare complicata, ma se riusciamo a capire i parametri di riferimento questa risulterà più chiara e di facile comprensione.

Andiamo a suddividere la composizione dell’estratto nelle differenti parti che lo compongono:

Periodo di riferimento dal/al

I periodi di riferimento sono le date all’interno delle quali si collocano temporalmente i contributi, ad esempio dall’1/1/2005 al 31/12/2005;

Queste sono sempre suddivise per anno solare, come da esempio precedente, ma il alcuni casi può accadere che in un anno vi siano più periodi contributivi spezzettati;

Se ad esempio un soggetto ha lavorato fino a luglio 2006 e successivamente ha percepito l’indennità di disoccupazione Naspi fino al 31/12/2006 il periodo apparirà nel seguente modo:

  • Dal 1/1/2006 all’1/7/2006 “Lavoro dipendente”;
  • Dal 1/07/2006 al 31/12/2006 “Disoccupazione/mobilità.

Tipo di contribuzione

Come sappiamo esistono diverse tipologie di contribuzione:

  • Lavoro dipendente;
  • Titolare di impresa Artigiano/commerciante/coltivatore diretto;
  • Apprendista;
  • Lavoro dipendente part-time;
  • Disoccupazione/mobilità;
  • Maternità e congedi;
  • Malattia e/o infortunio;
  • Congedi e permessi.

Ognuna di queste contribuzioni e/o attività dà luogo ad una registrazione all’interno dell’estratto contributivo, ad esempio:

Una titolare di impresa artigiana si ritrova ad andare in congedo di maternità ordinario per 5 mesi, la neo mamma si ritroverà le seguenti voci all’interno del suo estratto contributivo:

  • Periodo dal 01/01/2018 al 01/05/2018 Tipo di contribuzione: Titolare di impresa Art.
  • Periodo dal 10/05/2018 al 10/10/2018 Tipo di contribuzione: Maternità e congedi;
  • Periodo dal 01/11/2018 al 31/12/2018 Tipo di contribuzione: Titolare di impresa Art.

Numero dei contributi utili per il diritto alla pensione

Questa parte rappresenta il valore centrale dell’estratto conto perché rappresenta il numero di mesi, settimane e giorni effettivamente accreditati ed utili per il diritto alle prestazioni previdenziali.

Le diciture mesi, giorni e settimane dipendono dalla gestione, ad esempio per la maggior parte dei lavoratori dipendenti viene espressa settimane, per i lavoratori autonomi in mesi, ed infine per i lavoratori del comparto spettacolo in giorni.

Retribuzione o reddito

In questa sezione viene inserita la retribuzione percepita dai lavoratori nel periodo di riferimento, questa sezione è molto importante perché andrà a determinare il minimale contributivo nel periodo di riferimento.

Azienda

In questa sezione appare la denominazione dell’azienda dove il lavoratore ha prestato la sua attività lavorativa nel periodo di riferimento.

Note

In questa sezione le uniche note che possono comparire sono le seguenti:

  • Nota 2 – contribuzione da verificare: Indica che negli archivi inps è presente un’anomalia per quel periodo di riferimento;
  • Nota 3 – settimane non utili per il diritto alla pensione di anzianità: i contributi che presentano questa nota vuol dire che non verranno considerati ai fini della pensione di anzianità (nuova anticipata);
  • Nota 4 – contributi ridotti al numero massimo che può essere riconosciuto nel periodo: indica l’applicazione di una riduzione quando in archivio è registrato un numero di contributi eccedente la capienza massima del periodo;
  • Nota 5 – numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non è sufficiente per riconoscere l’intero periodo: indica che il periodo e’ coperto al momento con una retribuzione inferiore all’importo minimo richiesto dalla legge per accreditare tutte le settimane comprese nel periodo stesso.

Avvertenze

In questa sezione vengono riportati alcuni avvisi generici.

Estratto conto contributivo internazionale

L’estratto conto contributivo internazionale è una certificazione che va richiesta su domanda dell’interessato e consente di entrare in possesso di un documento che certifica i periodi di lavoro svolti all’estero.

Tale certificazione è utile ai fini pensionistici anche nel caso in cui venga effettuata una domanda di pensione in regime di totalizzazione.

Il soggetto che ha svolto regolarmente periodi di lavoro all’estero, dovrà documentare tale contribuzione ai fini pensionistici e, grazie all’estratto conto contributivo internazionale, potrà richiedere tale verifica direttamente all’inps, delegando così l’istituto ad entrare in contatto con gli organi del paese estero indicato, preposti all’erogazione della  certificazione.

Estratto conto contributivo non aggiornato

Spesso, una volta entrati in possesso del proprio estratto conto contributivo, ci si rende conto che la contribuzione riportata all’interno non è quella effettivamente in possesso.

Cosa fare in questo caso?

Nella maggior parte dei casi non vi è una vera e propria omissione della posizione contributiva, ma è semplicemente imputabile all’estratto conto contributivo non aggiornato.

Il versamento dei contributi avviene con cadenza trimestrale quindi, se i periodi mancanti sono quelli subito dopo l’ultimo trimestre indicato all’interno dell’estratto contributivo inps, il consiglio è quello di aspettare il decorrere del successivo trimestre per effettuare un nuovo controllo.

In alcuni casi, in realtà meno frequenti, può accadere che l’estratto conto contributivo non aggiornato non sia la reale causa dell’omissione contributiva.

Può accedere infatti che:

  • dopo l’assunzione l’azienda non abbia provveduto alla formalizzazione della stessa presso il centro per l’impiego;
  • vi è un errore da parte dell’inps;
  • l’azienda sta versando un quantitativo di contributi minore rispetto a quello previsto dalla legge.

In tutti e tre i casi elencati può essere richiesta una rettifica dell’estratto conto contributivo, effettuando una segnalazione contributiva.

Tale procedura può essere effettuata autonomamente, se in possesso di pin cittadino o spid, accedendo presso il portale telematico dell’inps.

Come?

La procedura è semplice:

  • entrare all’interno del propri fascicolo previdenziale;
  • cliccare sulla dicitura “segnalazioni contributive”
  • selezionare la tipologia di contribuzione in riferimento alla gestione previdenziale in possesso (es. lavoro dipendente in aziende non agricole, lavoro domestico, lavoro autonomo ecc.);
  • inoltrare la richiesta.

Dopo quanto arriva la risposta?

Purtroppo a questa domanda non vi è una risposta precisa. I tempi di erogazione dipendono molto dalla sede zonale di riferimento e dalla mole di lavoro che la stessa svolge quotidianamente.

L’unico suggerimento utile è quello di recarsi periodicamente all’interno del proprio fascicolo previdenziale e controllare all’interno della voce “esiti” la presenza di eventuali comunicazioni.

Estratto conto contributivo parasubordinati

L’estratto conto contributivo parasubordinati può essere richiesto e visualizzato allo stesso modo  del comune estratto conto contributivo.

Accade, però, che alcuni lavoratori parasubordinati abbiano una posizione contributiva frastagliata in diverse gestioni previdenziali.

In questo caso, una volta effettuato l’accesso all’interno del proprio fascicolo cittadino, non occorre allarmarsi se l’estratto conto contributivo parasubordinati non compare nella prima schermata dell’estratto contributivo inps.

Infatti, la visualizzazione telematica dell’estratto contributivo all’interno del portale telematico dell’ins (ovviamente solo per quelle posizioni contributive frastagliate) appare nel seguente modo:

  • prima viene visualizzato l’estratto conto contributivo in riferimento delle gestioni previdenziali dell’ago (assicurazione generale obbligatoria);
  • successivamente, cliccando su un’apposita sezione in alto, può essere visualizzato l’estratto conto contributivo parasubordinati;
  • e infine, sempre cliccando in un’apposita sezione  posta in alto della schermata  dell’estratto contributivo, apparirà l’estratto conto contributivo dipendenti pubblici.

Come richiedere l’estratto contributivo inps?

Per richiedere l’estratto contributivo inps i lavoratori hanno due diverse opzioni:

  • Recarsi presso un ufficio Inps e richiederlo allo sportello;
  • Accedere al portale telematico inps, se in possesso di spid, e scaricarlo dall’apposita sezione.

Se sei in possesso di spid, o pin cittadino, ho creato appositamente per te un tutorial che ti spiega passo passo come scaricare il tuo estratto contributivo inps.

Spero possa esserti d’aiuto!

Buona visione!