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Che cos’è il congedo di maternità?

Il congedo di maternità è un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che spetta a tutte quelle lavoratrici che si trovano in stato di gravidanza.

La prestazione prevede un periodo di astensione dal lavoro complessivo di 5 mesi, i quali vanno suddivisi nel seguente modo:

  • 2 mesi prima la data del parto;
  • 3 mesi dopo la data della nascita del bambino.

Vi è anche la possibilità di richiedere il congedo di maternità flessibile, dove l’erogazione dei mesi di congedo sarà cosi ripartita:

  • 1 mese prima la data del parto;
  • 4 mesi dopo la data della nascita del bambino;

In alternativa la futura mamma potrà scegliere anche di fruire dell’intero periodo di congedo di maternità flessibile (5 mesi) direttamente dopo la nascita del figlio.

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Il congedo di maternità flessibile, affinché venga accettato dall’inps, deve essere presentato allegando un certificato, redatto da un medico del Servizio Sanitario Nazionale, il quale certifica l’assenza del rischio di salute per la lavoratrice.

A chi spetta il congedo di maternità?

Possono richiedere il congedo di maternità:

  • lavoratrici dipendenti assicurate presso l’inps, comprese le lavoratrici ex Ipsema;
  • apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti aventi un rapporto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo;
  • le lavoratrici agricole a tempo indeterminato e determinato;
  • le lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari;
  • le lavoratrici a domicilio;
  • alle lavoratrici LSU O APU.
  • Le disoccupate e sospese se ricorre una delle seguenti condizioni:
    • il congedo di maternità sia iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro;
    • il congedo di maternità sia iniziato oltre i predetti 60 giorni, ma sussiste il diritto all’indennità di disoccupazione, alla mobilità oppure alla cassa integrazione;

Possoo richiedere il congedo di maternità con un contratto di apprendistato?

La legge prevede parità di diritti anche per tutti quei soggetti che hanno un contratto di lavoro in apprendistato.

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E’ opportuno precisare che i periodi di astensione per maternità non verranno computati ai fini del periodo di formazione dell’apprendista, posticipando cosi il termine finale del contratto.

Posso richiedere la maternità se ho un contratto part-time?

Anche le future mamme con un rapporto di lavoro dipendente part-time, potranno richiedere il congedo di maternità.

L’unica differenza la si noterà nell’importo del congedo che sarà proporzionale alla retribuzione percepita.

Cosa succede in caso di interruzione della gravidanza?

Può accadere, purtroppo, che vi siano alcune complicanze durante il periodo di gravidanza, e nei casi più estremi questa venga interrotta.

Nei casi in cui l’interruzione avviene entro 180 giorni dall’inizio della gestazione, l’evento sarà identificato come malattia.

Nel caso in cui si verificasse a decorrere dal 180° giorno dall’inizio della gestazione verrà considerato a tutti gli effetti parto, e quindi verrà riconosciuta la prestazione per intero.

Quanto spetta di maternità?

Durante i periodi di congedo di maternità si avrà diritto a fruire ad un’indennità pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera.

quanto spetta di congedo di maternità
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Questa viene calcolata sulla base dell’ultimo periodo di paga precedente lo stato di gravidanza.

Domanda di congedo di maternità

La domanda di congedo di maternità può essere inoltrata in due modi:

  • domanda congedo maternità online: se in possesso di pin cittadino o spid, si potrà accedere autonomamente al portale telematico dell’inps e inoltrare la richiesta;
  • nel caso in cui voleste ricevere un supporto esterno all’inoltro potrete recarvi presso un centro caf/patronato il quale inoltrerà gratuitamente la vostra domanda e provvederà a comunicarvi lo stato di avanzamento della stessa.

Documenti necessari

Per quanto riguarda i documenti necessari per l’inoltro della domanda sono i seguenti:

  • per prima cosa occorrerà consegnare il certificato di data presunta del parto (rilasciato da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale) al proprio datore di lavoro;
  • nel caso in cui la lavoratrice volesse avvalersi dell’astensione anticipata, dovrà consegnare apposita certificazione;
  • a nascita avvenuta, occorrerà presentare il certificato di nascita sia al datore di lavoro che all’inps;
  • documenti di riconoscimento;
  • sr163 (modello da far timbrare in banca o alle poste, a seconda di dove il soggetto possiede il proprio conto corrente).